Crisi, ma non per finanza islamica: servono sempre più studiosi

lunedì 1 dicembre 2008 17:09
 

di Tom Heneghan

PARIGI (Reuters) - Mentre nel mondo della finanza globale vengono tagliate decine di migliaia di posti di lavoro, nel settore delle banche islamiche -- che ha un valore d'affari di 1.000 miliardi di dollari -- il lavoro per gli studiosi della legge islamica non manca, anzi, ma quelli disponibili sono sempre meno.

Gli esperti di scritture musulmane sono critici nei confronti della finanza islamica, che richiede un via libera di tipo religioso per emettere sul mercato bond, mutui o altri prodotti finanziari in modo che rispettino gli standard previsti dal Corano.

Ed essere all'altezza di questo lavoro richiede molto più tempo e molta più preparazione di quanta non sia necessaria per svolgere altri incarichi nel mondo della finanza tradizionale.

I candidati infatti devono prima studiare la legge islamica -- o sharia -- per molti anni e poi diventare esperti di finanza.

"In generale, e in particolare in Europa e in America, c'è carenza di studiosi esperti di entrambi questi settori", ha detto Mufti Abdul Kadir Barkatulla, un imam di origine indiana che vive a Londra e che siede nei consigli per la sharia di sei banche tra cui Lloyds Tsb Bank.

"Un gruppetto di studiosi viaggia per il mondo (per dare consigli alle banche) e le nuove leve non sono state preparate abbastanza in fretta per prendere il loro posto", ha aggiunto l'imam nel corso di una conferenza sulla finanza islamica a Parigi.

Una parte del problema è di natura linguistica. Molti studiosi del Medio Oriente lavorano soltanto in arabo, la lingua dell'Islam, ma il mercato globale richiede esperti che parlino sia arabo che altre lingue, come inglese o francese.

Uno studio realizzato per Paris Europlace, un gruppo che sta cercando di sviluppare il settore bancario islamico in Francia, ha dimostrato che ci sono poco più di 100 studiosi al mondo che hanno le competenze necessarie per sedere nei consigli di esperti della sharia.   Continua...

 
<p>Un uomo legge il Corano al mausoleo Sidi Boumedine di Tlemcen, Algeria. REUTERS/Louafi Larbi</p>