Cellulare alla guida distrae più di chiacchiere con passeggeri

lunedì 1 dicembre 2008 12:06
 

WASHINGTON (Reuters) - Parlare al cellulare alla guida distrae molto di più di un passeggero chiacchierone, infatti i guidatori tendono a non rispettare le distanze di sicurezza e a perdere le uscite. E' quanto emerge oggi da uno studio americano.

Usare l'auricolare, dicono i ricercatori, non migliora le cose, perché il passeggero essendo presente in auto, è consapevole della situazione e smette di parlare, o addirittura aiuta il guidatore quando deve fare manovra.

La ricerca, apparsa sulla pubblicazione scientifica Journal of Experimental Psychology: Applied, aggiunge che ci sono prove crescenti del fatto che il cellulare possa rendere la guida pericolosa.

Lee Strayer dell'Università dello Utah e i suoi colleghi, hanno scoperto in una serie di esperimenti con simulatori di guida che parlare con il cellulare in mano o usare gli strumenti che lasciano le mani libere distrae allo stesso modo.

Hanno dimostrato infatti che chiacchierare al telefono rallenta i tempi di reazione di guidatori giovani, rendendoli pari a quelli rilevati negli anziani, e che i le funzioni dei guidatori al cellulare risultano compromesse quanto quelle degli ubriachi al volante.

Dallo studio più recente di Strayer e il suo team è risultato che i guidatori che parlavano al cellulare usando apparecchi che lasciano le mani libere, sbandavano e mancavano le uscite più frequentemente di quelli che chiacchieravano con il passeggero. Lo studio è stato condotto su un campione di 96 adulti di un'età compresa tra 18 e 49 anni.

"Il passeggero aggiunge un altro paio di occhi, aiuta il guidatore e gli ricorda dove deve andare", ha detto Strayer in una nota.

"Guardando i dati, emerge che un guidatore che chiacchiera con il passeggero non è così distratto come uno che parla al cellulare", ha aggiunto.

I passeggeri inoltre, quando vedono che le condizioni di guida cambiano, rendono la conversazione più semplice, hanno scritto i ricercatori.

"La differenza tra una chiamata al cellulare e una conversazione con il passeggero è che il passeggero è presente in auto, sa quali sono le condizioni del traffico, e aiuta il guidatore ricordandogli quando deve prendere un'uscita e indicandogli i pericoli", ha concluso Strayer.