Vaticano nel mirino della Ue per monete euro da collezionismo

giovedì 27 novembre 2008 14:40
 

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA (Reuters) - La zecca del Vaticano conia euro ad alto valore numismatico irritando Bruxelles, che vorrebbe invitare la Santa Sede a limitare il collezionismo e i profitti extra che ne derivano.

"Quello che irrita la Commissione è che le monete per la circolazione in realtà non circolano affatto" spiega una fonte di un paese membro, riferendosi al fatto che ciascuno stato membro conia i propri euro per agevolare gli scambi quotidiani. Ma che questa facoltà nel caso dello Stato del Vaticano è utilizzata in modo diverso.

"Si tratta di una questione di eguaglianza di trattamento: ci sono delle regole per gli Stati membri, che sono rigide e che vengono rispettate. Il Vaticano, che non è uno stato membro, non le rispetta".

Una raccomandazione ufficiale dovrebbe arrivare dopo un consiglio a fine gennaio 2009, anche se il Vaticano ribadisce di operare correttamente.

"La questione sarà sottoposta al Consiglio dei ministri.. verso fine gennaio. Si tratterà di una raccomandazione che il Consiglio dovrebbe includere nelle proprie conclusioni", ha detto la fonte a Reuters.

"Siamo a conoscenza delle attenzioni della Commissione europea e della sua sotto-commissione monete - ha detto a Reuters Pier Paolo Francini, responsabile numismatico e filatelico della città-stato - ma noi pensiamo di comportarci in maniera corretta".

ANNI GIUBILARI, 30 % IN PIU PER LE COLLEZIONI

Anche se ufficialmente il Vaticano non fa parte dell'Unione europea, è autorizzato da una convenzione - come San Marino e il principato di Monaco - a coniare monete fino a 1 milione di euro l'anno, con emissioni di limite inferiore (300mila euro) in ogni Anno santo giubilare, all'apertura di un Concilio ecumenico nell'anno di vacanza della Santa Sede.   Continua...

 
<p>Immagine d'archivio di un set di monete euro coniate in Vaticano in vendita in un negozio di Roma. REUTERS/Alessia Pierdomenico CLH/TC</p>