Acquisti Natale, studio: crisi inciderà ma non sarà catastrofe

mercoledì 26 novembre 2008 16:10
 

ROMA (Reuters) - Non sembra avere grosse ricadute sul budget che gli italiani intendono dedicare ai regali di Natale la crisi economica globale che preoccupa aziende e consumatori in vista del periodo natalizio.

Nell'indagine "Natale: previsioni di acquisto" condotta in ottobre dall'istituto di ricerca Interactive market research su un campione di 1000 persone, il 56% degli intervistati ha dichiarato di voler spendere per i regali di Natale 2008 indicativamente la stessa cifra del 2007, mentre il 60%, si aspetta di ricevere lo stesso numero di doni rispetto a quelli che farà.

Solo il 20% ha dichiarato che userà parsimonia, scegliendo pensierini di poco valore, riducendo il numero di persone a cui comprare un regalo e optando per alcune categorie di negozi particolarmente convenienti come outlet e grandi catene distributive.

"In sintesi l'impatto della crisi economica pare avere corrispondenza solo da un punto di vista psicologico in termini di aspettativa. Nella realtà dei fatti gli italiani non intendono modificare le proprie abitudini di acquisto", dice una nota dell'istituto che ha condotto lo studio.

Mentre non stupisce la scelta sugli acquisti degli intervistati, che anche quest'anno come da tradizione puntano su abbigliamento, libri, accessori e prodotti tecnologici, dalla ricerca emerge un dato nuovo: circa il 13% dei rispondenti ha detto di voler rinunciare a regali banali per preferire donazioni e beneficenza.

Forse a pagare le conseguenze della crisi saranno amici, colleghi e conoscenti, per i quali gli intervistati si sono mostrati meno propensi a mettere mano al portafoglio per destinare quasi la metà della spesa totale prevista per i regali -- mediamente 380 euro, secondo lo studio -- ai doni per i familiari.

Se si considerano tutti questi dati, la popolazione italiana può dividersi in generale, secondo i ricercatori, nelle due macrocategorie di "tradizionalisti" e "disillusi": i primi amano la magia del Natale, sono legati alle tradizioni e all'aspetto religioso della festività, sono più propensi a festeggiare e acquistano regali per tutti i propri cari, mentre i secondi non attribuiscono un significato romantico a questa festività, ritenendo che rappresenti una festa consumistica e un'ulteriore occasione per acquisti inutili e sprechi.

La criticità dei disillusi si riversa inevitabilmente anche sugli acquisti: quasi il 25% di questa categoria, infatti, ha dichiarato che non intende spendere, in vista del 25 dicembre, più di 150 euro.

 
<p>Albero di Natale alto 30 metri allestito sul terrazzo di un centro commerciale a Singapore, nel novembre del 2008. REUTERS/Tim Chong</p>