Scala: ballerini in stato di agitazione contro esito concorso

martedì 25 novembre 2008 15:14
 

MILANO (Reuters) - Alcuni rappresentati del corpo di ballo della Scala hanno annunciato oggi lo stato di agitazione per protestare contro il risultato di un concorso di selezione svoltosi in questi giorni, interrompendo la presentazione del nuovo direttore del corpo di ballo del teatro, Makhar Vaziev, che da gennaio sostituirà Elisabetta Terabust.

I rappresentanti del corpo di ballo protestano "contro il parere della Commissione giudicatrice nel concorso internazionale per i ballerini e le ballerine di fila" che si è svolto domenica e ieri. Il concorso, bandito per 15 posti con contratto a tempo indeterminato, ha visto selezionare soltanto sette ballerini, due uomini e cinque donne.

"Esprimiamo la nostra più completa sfiducia nei confronti della direzione che ha gestito il concorso e proclamiamo lo stato di agitazione in attesa di un incontro chiarificatore con il sovrintendente (Stéphane Lissner, ndr)", hanno detto i ballerini leggendo un comunicato.

Lissner, che si è detto stupito per l'accaduto, ha detto che occorrerà rifare un altro concorso per selezionare gli altri otto ballerini.

"Abbiamo fatto due concorsi per assegnare 15 posti, con (ballerini) stagionali ed esterni e la commissione -- che è indipendente e libera -- ha ritenuto di prendere due maschi e cinque femmine (...) dobbiamo rifare un nuovo concorso", ha detto Lissner.

"Ci saremmo aspettati dopo dieci anni di attesa che questo concorso ristabilisse l'equilibrio all'interno del corpo di ballo che ormai da troppo tempo mancava. Ci troviamo invece davanti a un disegno della direzione del teatro molto diverso e che potrebbe portare la compagnia alla perdita della sua identità storico-artistica", hanno detto i ballerini.

Vaziev - che ha guidato per 13 anni il balletto Kirov del teatro Mariinskij di San Pietroburgo -- ha firmato con la Scala un contratto di tre anni che partirà il 16 gennaio 2009.

Definendo "talentuoso" il corpo di ballo della Scala, Vaziec ha detto che il suo repertorio avrà basi classiche, ma lascerà spazio anche a nuovi lavori contemporanei pur avendo già "qualche idea per lavori sperimentali".

 
<p>L'esterno della Scala di Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>