Los Angeles, attesa sentenza su caso suicidio MySpace

martedì 25 novembre 2008 11:05
 

Di Alex Dobuzinskis

LOS ANGELES (Reuters) - Il suicidio di un'adolescente del Missouri non sarebbe avvenuto se la ragazza non fosse stata tormentata online da una madre di famiglia che viveva a pochi isolati di distanza. Lo hanno dichiarato ieri i procuratori, descrivendo la morte della ragazza come una tragedia.

La giuria inizierà a deliberare oggi sul processo federale contro Lori Drew, donna accusata di essersi finta un ragazzo adolescente sul social network MySpace, e di aver tormentato e umiliato la tredicenne Megan Meier, che ha finito per suicidarsi.

I procuratori hanno riferito ai giurati che Drew, sua figlia e un'impiegata adolescente, avevano creato questo profilo su MySpace per imbarazzare pubblicamente Meier e per vendicarsi di alcune cattiverie che la ragazza aveva detto sulla figlia di Drew.

"La tragedia in questo caso non è soltanto il suicidio di Megan Meier", ha detto Thomas O'Brien, avvocato americano, nella sua arringa finale alla giuria.

"E' il fatto che sarebbe stato così facile evitarla. Se la 49enne Lori Drew era così dispiaciuta che Megan Meier avesse definito sua figlia 'brutta' o 'lesbica', avrebbe potuto andare a parlarne con la madre della ragazza, e noi adesso non ci troveremmo qui", ha detto.

Anche l'avvocato di Drew, H. Dean Steward, ha descritto la morte di Meier come una tragedia, ma ha ricordato alla giuria che Drew non è accusata per il suo omicidio.

"Per favore, non aggiungiamo altro dolore a questa tragedia", ha detto. "E' stato un orribile, orribile caso, e sono state già versate tante lacrime. Non ne aggiungiamo altre"

Drew, 49 anni, è accusata per cospirazione e accesso non autorizzato a computer protetti per ottenere informazioni con lo scopo di infliggere stress emotivo a Meier.   Continua...

 
<p>Un Internet point in Cina. REUTERS/Simon Zo/Files</p>