Michael Jackson ci ripensa, non depone in tribunale Londra

lunedì 24 novembre 2008 10:55
 

Di Mike Collett-White

LONDRA (Reuters) - Michael Jackson non comparirà oggi in aula al tribunale di Londra, dopo aver raggiunto un accordo "di principio" con un principe del Bahrain che gli ha fatto causa perché non aveva onorato un contratto di registrazione.

La solitaria popstar americana 50enne aveva accettato la scorsa settimana di deporre davanti all'Alta corte.

"Mentre il signor Jackson stava per imbarcarsi sul volo diretto a Londra, è stato consigliato dal suo team legale di rinviare il viaggio, poiché le parti avevano concluso un accordo di principio", ha detto ieri una portavoce di Jackson a Londra.

"Perciò non parteciperà all'udienza di lunedì", ha aggiunto la portavoce della società di Pr, Outside Organisation.

Lo sceicco Adullah bin Hamad al-Khalifa, secondogenito del re del Bahrain, ha detto che Jackson non ha onorato un contratto in cui si impegnava a registrare un nuovo album, scrivere un'autobiografia e organizzare uno spettacolo dal vivo.

Ha anche detto alla corte la scorsa settimana che Jackson gli deve 7 milioni di dollari, dopo che il principe gli ha pagato parcelle legali, viaggi e altre spese nel 2005 e 2006.

Jackson e i suoi figli hanno passato diverso tempo in Bahrain, ospiti della famiglia reale, dopo il processo del 2005 in cui era accusato di avere molestato un bambino, ma ha cambiato idea circa i suoi piani di lavorare con lo sceicco Abdullah nel 2006.

Prosciolto dalle accuse di molestia nel 2005, il cantante è comunque uscito dal processo con la carriera e la reputazione a pezzi, oltre che a corto di denato, e da allora vive fuori dai riflettori.

 
<p>La pop star Michael Jackson in una foto del marzo 2007. REUTERS/Kim Kyung-Hoon</p>