Crisi, Vaticano chiede nuovo patto internazionale su finanza

sabato 22 novembre 2008 17:53
 

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Il Vaticano ha criticato oggi, con un documento pubblicato sul proprio quotidiano, i Paesi sviluppati di aver escluso gli Stati più deboli dal piano del G20 per rilanciare i mercati, colpiti oggi dalla crisi globale, e ha chiesto un nuovo patto per rifondare il sistema finanziario.

La nota, "elaborata dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e approvata dalla Segreteria di Stato", prende le mosse dalla conferenza internazionale sul finanziamento allo sviluppo che si terrà a Doha dal 29 novembre al 2 dicembre, basata su un lavoro cominciato nei primi anni 2000.

"Dal momento che il G-20 si è svolto (il 15 novembre) due settimane prima della Conferenza di Doha promossa dalle Nazioni Unite - scrive il Vaticano - i moltissimi Paesi che non hanno partecipato al summit temono, non senza una qualche ragione, che il primo evento, che ha coinvolto soltanto un gruppo ristretto di Paesi ma ha attratto tutta l'attenzione dell'opinione pubblica internazionale, possa privare di impatto politico la Conferenza di Doha".

"L'auspicio di tutti è che comunque i Paesi che si sono riuniti a Washington il 15 novembre tengano in debito conto la Conferenza di Doha e ne favoriscano la buona riuscita".

Nel documento, la Santa Sede sottolinea "la dimensione etica dell'economia e della finanza" che, dice, "non è un qualcosa di accessorio, ma di essenziale e deve essere costantemente tenuta in considerazione".

Anche per questo, il documento vaticano chiede "un nuovo 'patto' finanziario internazionale": "Oggi appare chiaro che la sovranità nazionale è insufficiente; persino i grandi Paesi sono consapevoli del fatto che non è possibile raggiungere gli obiettivi nazionali contando unicamente sulle politiche interne: accordi, regole e istituzioni internazionali sono assolutamente necessari".

Il Vaticano critica anche il ricorso alla costante tassazione di lavoratori e piccole imprese per sostenere il finanziamento pubblico allo sviluppo, e chiede di combattere i mercati "offshore".

 
<p>Papa Benedetto XVI sorride ad alcuni cardinali in Vaticano. REUTERS/Max Rossi (VATICAN)</p>