November 20, 2008 / 8:21 PM / 9 years ago

Calcio, uno stadio "senza frontiere" per la Juventus nel 2011

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<p>Alessandro Del Piero durante la partita di Champions League contro il Real Madrid del 5 novembre 2008.Felix Ordonez</p>

Di Antonella Ciancio

TORINO (Reuters) - La Juventus si candida per vincere il campionato dei migliori stadi di calcio d'Europa con un nuovo Delle Alpi senza barriere architettoniche, aperto sette giorni su sette e disegnato intorno al tifoso.

La "rivoluzione" bianconera -- presentata stasera al Lingotto di Torino alla presenza tra gli altri del capitano Alessandro Del Piero, che ha ricevuto un pallone appartenuto all'avvocato Gianni Agnelli dal presidente della controllante Ifil John Elkann -- vuole raggiungere un primato di sicurezza e avanguardia tecnologica tra gli stadi europei.

Con 40.200 posti a sedere e una distanza minima dal campo di 8,85 metri rispetto agli attuali 28 metri, e una massima di 28 metri, il nuovo stadio - il cui nome sarà legato a uno sponsor non ancora annunciato - promette di non avere paragoni in Italia, dove le 20 società di serie A giocano in 16 stadi con un'età media di 67 anni e un tasso di riempimento medio di poco più della metà.

Un ritardo che l'Italia ha scontato quando si è vista soffiare l'assegnazione degli Europei 2012 da Polonia e Ucraina, come ha ricordato il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete.

"Dobbiamo recuperare. Abbiamo pagato anche per fenomeni come la violenza", ha ricordato il numero uno della Figc.

"Volevamo uno stadio che fosse qualcosa di più di un nuovo stadio", ha dichiarato l'amministratore delegato della Juventus Jean-Claude Blanc, arrivato alla società nell'estate del 2006, tempi da "pelle d'oca" per il coinvolgimento della squadra nello scandalo Calciopoli e per la conseguente retrocessione in serie B.

"Sono stati due anni molto difficili ma se stiamo qui è perché abbiamo fatto un gioco di squadra", ha aggiunto Blanc, francese ed estraneo al mondo del calcio italiano.

Il nuovo stadio sorgerà sulle fondamenta del Delle Alpi, costruito negli anni 90 e non apprezzatissimo dai tifosi per le sue caratteristiche tecniche, per un investimento di 105 milioni di euro, dei quali 75 milioni provenienti dalla società di marketing sportivo Sportfive, che medierà in esclusiva la vendita a sponsor dei "naming rights" dello stadio.

Poco meno del 50% proverrà da un finanziamento con il credito sportivo ed eventualmente un pool di banche, mentre una terza parte verrà dalla vendita delle aree commerciali, una superficie di 34.000 metri quadrati, per un prezzo di mercato stimato tra 20 e 30 milioni di euro.

Il nome dello sponsor, per il quale sono in corso le trattative, non è stato ancora annunciato ma sarà comunicato quando sarà posata la prima pietra, prevista nell'aprile 2009. La società che costruirà lo stadio sarà scelta a marzo del prossimo anno, al termine della selezione delle manifestazioni di interesse già pervenute.

Il Nuovo Simbolo Di Torino

Sospeso tra tradizione e futuro, lo stadio progettato dagli architetti Hernando Suarez e Gino Zavanella, con il design tutto "made in Italy" di Fabrizio Giugiaro e Paolo Pininfarina, avrà un accesso privo di barriere architettoniche attraverso quattro ingressi agli angoli, senza scalinate ma con ampie rampe che condurranno lo spettatore a un anello senza muri che gira intorno all'impianto.

La copertura degli spalti, studiata in galleria del vento, sarà realizzata ispirandosi alle ali degli aerei e sarà sospesa ai quattro angoli da cavi in acciaio tesi su due grandi pennoni alti 90 metri, che richiameranno il tema delle Alpi e diventeranno un simbolo nella città industriale.

A riannodare il filo con la storia centenaria del club, i sedili saranno come pixel di una grande fotografia, che a stadio vuoto mostreranno immagini simbolo di grandi campioni. Non mancheranno 24 bar, tre spogliatoi, otto aree di ristorazione e parcheggi per 4.000 posti auto.

"Cercheremo di rispettare il costo dei biglietti, di non far schizzare i pezzi in alto. Saranno abbordabili", ha spiegato Blanc ai giornalisti.

Lo stadio sarà disegnato per le "famiglie", per restituire ai cittadini un luogo di ritrovo e di svago per sette giorni su sette, laddove in Italia questo non avviene.

"Non stiamo solo creando uno stadio - ha detto l'architetto Rolla - stiamo rifacendo un pezzo di città".

L'appuntamento è nel luglio 2011.

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