Calcio, uno stadio "senza frontiere" per la Juventus nel 2011

giovedì 20 novembre 2008 21:19
 

Di Antonella Ciancio

TORINO (Reuters) - La Juventus si candida per vincere il campionato dei migliori stadi di calcio d'Europa con un nuovo Delle Alpi senza barriere architettoniche, aperto sette giorni su sette e disegnato intorno al tifoso.

La "rivoluzione" bianconera -- presentata stasera al Lingotto di Torino alla presenza tra gli altri del capitano Alessandro Del Piero, che ha ricevuto un pallone appartenuto all'avvocato Gianni Agnelli dal presidente della controllante Ifil John Elkann -- vuole raggiungere un primato di sicurezza e avanguardia tecnologica tra gli stadi europei.

Con 40.200 posti a sedere e una distanza minima dal campo di 8,85 metri rispetto agli attuali 28 metri, e una massima di 28 metri, il nuovo stadio - il cui nome sarà legato a uno sponsor non ancora annunciato - promette di non avere paragoni in Italia, dove le 20 società di serie A giocano in 16 stadi con un'età media di 67 anni e un tasso di riempimento medio di poco più della metà.

Un ritardo che l'Italia ha scontato quando si è vista soffiare l'assegnazione degli Europei 2012 da Polonia e Ucraina, come ha ricordato il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete.

"Dobbiamo recuperare. Abbiamo pagato anche per fenomeni come la violenza", ha ricordato il numero uno della Figc.

"Volevamo uno stadio che fosse qualcosa di più di un nuovo stadio", ha dichiarato l'amministratore delegato della Juventus Jean-Claude Blanc, arrivato alla società nell'estate del 2006, tempi da "pelle d'oca" per il coinvolgimento della squadra nello scandalo Calciopoli e per la conseguente retrocessione in serie B.

"Sono stati due anni molto difficili ma se stiamo qui è perché abbiamo fatto un gioco di squadra", ha aggiunto Blanc, francese ed estraneo al mondo del calcio italiano.

Il nuovo stadio sorgerà sulle fondamenta del Delle Alpi, costruito negli anni 90 e non apprezzatissimo dai tifosi per le sue caratteristiche tecniche, per un investimento di 105 milioni di euro, dei quali 75 milioni provenienti dalla società di marketing sportivo Sportfive, che medierà in esclusiva la vendita a sponsor dei "naming rights" dello stadio.   Continua...

 
<p>Alessandro Del Piero durante la partita di Champions League contro il Real Madrid del 5 novembre 2008. REUTERS/Felix Ordonez</p>