Clima, Urso: pacchetto Ue più flessibile o Italia voterà no

mercoledì 19 novembre 2008 18:06
 

ROMA (Reuters) - L'Italia chiede all'Europa che il pacchetto 'clima ed energia' sia reso più flessibile e comprenda clausole di salvaguardia; in caso contrario potrebbe esprimere voto contrario al provvedimento finalizzato a ridurre le emissioni di gas serra.

Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso, intervenendo oggi in audizione al Senato nella commissione Ambiente e Industria.

Urso ha ricordato che secondo il governo il pacchetto ha per l'Italia un onere di 181 miliardi di euro dal 2013 al 2020 con una riduzione del Pil pari all'1,14%. A tali elevati costi corrisponderebbe una riduzione delle emissioni pari a circa il 2%, "un contributo pressoché simbolico".

Tra i meccanismi di flessibilità indicati dal governo, il sottosegretario ha indicato la semplificazione degli obblighi per i piccoli impianti industriali; l'utilizzo esteso dei meccanismi flessibili per la cooperazione con Paesi terzi; l'ampliamento della facoltà di raggiungere gli obbiettivi avvalendosi anche di fonti rinnovabili importate da Paesi terzi; la discussione delle proposte di regolamento per la riduzione delle emissioni di Co2 nel settore auto come parte integrante del pacchetto.

Mentre tra le clausole di salvaguardia Urso ha richiesto che "gli obiettivi temporali intermedi da oggi fino al 2020 devono essere solo indicativi e in nessun caso vincolanti; devono essere aggiornate le stime dell'impatto macro-economico complessivo e sui singoli Paesi delle misure previste, tenendo conto dell'evoluzione del contesto economico e finanziario e modificando di conseguenza strumenti, tempi e obiettivi intermedi".

Il via libera al pacchetto della Commissione Ue è atteso per il consiglio di metà dicembre. Le norme possono essere adottate con la sola maggioranza qualificata dagli Stati membri.

Gli obiettivi previsti dalla Ue sono il taglio del 20% delle emissioni di Co2 entro il 2020, il 20% di efficienza energetica in più da raggiungere entro il 2020, il 20% del totale energetico ricavato da fonti rinnovabili entro il 2020.