Scala, confederali contro Fials, domani incontro col pubblico

martedì 18 novembre 2008 15:41
 

di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) - I sindacati confederali del teatro alla Scala hanno preso oggi ufficialmente le distanze dall'autonomo Fials, che rappresenta buona parte degli orchestrali, criticando duramente la possibilità che la prima del 7 dicembre possa non andare in scena per uno sciopero e aprendo domani sera il teatro per un incontro con i cittadini e alcuni momenti di spettacolo.

"Domani alle 20 saremo presenti in teatro con un'assemblea aperta a tutti, pubblico e istituzioni, e con alcune rappresentazioni artistiche", ha spiegato oggi in una conferenza stampa straordinaria Giancarlo Albori, della Slc-Cgil.

Cgil, Cisl e Uil hanno voluto ribadire la loro estraneità alla possibilità che il prossimo 7 dicembre -- tradizionalmente la serata di inaugurazione della stagione -- il sipario possa non aprirsi e che il previsto "Don Carlo" non vada in scena.

"E' un'opzione che giudichiamo irresponsabile e che in 250 anni di storia non è mai accaduta", ha sottolineato Domenico Dentoni della Uil.

Tutte le sigle sindacali sono state impegnate negli ultimi mesi in una vertenza con il teatro, che ha portato a luglio alla firma di un pre-accordo per il contratto integrativo del quadrienno 2008-2011, dal valore complessivo di 11,5 milioni di euro, con aumenti ripartiti su vari parametri a seconda delle mansioni.

La bozza è stata approvata il mese scorso da un referendum a cui ha partecipato oltre il 90% dei lavoratori.

Il Fials, che rappresenta la maggioranza delle cosiddette masse artistiche, ritiene però che coro e orchestrali siano penalizzati economicamente dall'accordo e per questo hanno indetto una serie di scioperi, che per esempio faranno saltare le prossime tre repliche domani, il 21 e il 23 novembre della "Vedova allegra", attuale spettacolo in cartellone.

SENSO DI RESPONSABILITA'   Continua...

 
<p>Veduta esterna del teatro La Scala, a Milano. REUTERS/Stefano Rellandini</p>