Usa, per la prima volta una serie dal web passa in tv

martedì 18 novembre 2008 14:46
 

LOS ANGELES (Reuters) - Il passaggio in tv di una serie studiata per il web ha segnato la settimana scorsa una pietra miliare nei rapporti fra i due media.

E' quanto ha rilevato online la rivista Hollywood Reporter, segnalando la trasmissione sul canale Sci Fi Channel di un estratto da "Sanctuary", serie di fantascienza prodotta per il web.

Mentre YouTube ha reso semplice per chiunque sia dotato ed abbia una videocamera di avere risalto su Internet, il web è considerato un ambiente ideale per allevare futuri talenti televisivi. Ma trasferire quel talento ed il proprio prodotto in tv si è dimostrato difficile.

Ci sono stati pochi precedenti, come il creatore della celebre serie Cbs "Sex and the City" Darren Star nell'adattare una serie per Internet, "We Need Girlfriends" in serie tv. Mentre Nbc ha brevemente trasmesso una versione lunga un'ora che accorpava pezzi diversi di una serie "quarterlife," studiata per il web.

Nel frattempo, Abc ha riadattato la sua serie online "In the Motherhood" per passarla in tv, con un adattamento che ha mobilitato una squadra di autori e un cast in buona parte nuovo.

"Sanctuary" , produzione interamente canadese, di un investitore privato, sta a metà strada. Simile a "quarterlife", partito con una serie pilota in tv su Abc quattro anni fa, "Sanctuary" è la prima serie tv quasi interamente girata su sfondi monocolore per applicarvi poi scenografie virtuali.

Damian Kindler, uno degli autori di "Stargate" accolse l'invito di Apple TV, piattaforma Apple per contenuti in alta definizione su computer, assieme al regista Martin Wood e la protagonista Amanda Tapping che lo avevano affiancato in tv, nel lanciare insieme "Sanctuary" come prima serie online ad alta definizione che il pubblico avrebbe potuto vedere anche sui propri schermi piatti tv.

Malgrado il clima di euforia per una novità considerata storica, e l'investimento della canadese Beedie Group da 3 milioni di dollari, oltre a un altro mezzo milione di fondi per investimenti iniziali, l'avventura durò poco. Il trio costituì una società che curò tutti gli aspetti della serie di otto episodi, eppure online "Sanctuary" svanì rapidamente. Non per la qualità del prodotto -- 4 milioni di spettatori guardarono gli episodi -- ma per la mancanza di un ritorno finanziario che consentisse di recuperare l'investimento.

Il trio scelse una formula a pagamento che al di fuori del settore porno non è riuscito a imporsi su Internet, dominata dal sistema della condivisione di file. Insomma, molti guardarono la serie ma pochi pagarono. Kindler, Wood e Tapping hanno raccolto centinaia di migliaia di dollari per conto loro per tenere in piedi la società, che di recente ha invece chiuso.

Ora Sci Fi Channel, con cui hanno avuto rapporti con le serie "Stargate", ha accettato di prendere la serie del web per un terzo di quel che paga in genere per serie originali. Testi e cast resteranno gli stessi ma gli effetti visivi ed altri aspetti del progetto saranno modificati.