Con fecondazione in vitro più difetti congeniti, dice studio

martedì 18 novembre 2008 12:28
 

Di Will Dunham

WASHINGTON (Reuters) - I bambini concepiti con la fecondazione in vitro rischiano di contrarre alcune malattie congenite in misura da due a quattro volte superiore rispetto ai bambini concepiti naturalmente. Lo hanno affermato ieri alcuni ricercatori americani.

Dalle ricerche condotte daIl'epidemologa Jennita Reefhuis, dei Centri americani per il Controllo e la Prevenzione, risulta che i neonati concepiti in vitro hanno una probabilità da due a tre volte maggiore di presentare problemi cardiaci, sono doppiamente a rischio per il labbro leporino e hanno una probabilità quattro volte più alta di avere dei problemi gastrointestinali. Lo hanno scritto i ricercatori sul bollettino "Riproduzione Umana".

In ogni caso i difetti citati restano dei casi rari in questi bambini, e non è ancora chiaro il motivo per cui siano più a rischio, hanno aggiunto i ricercatori.

La fecondazione in vitro consiste nell'inserire ovuli e cellule di sperma in una provetta di laboratorio, trasferendo poi l'embrione fecondato che ne risulta nell'utero della donna.

"Le coppie che valutano questa soluzione vogliono essere consapevoli di tutti i pro e tutti i contro che comporta", ha detto Reefhuis in un'intervista. "E, fino ad ora, il più importante contro conosciuto era un maggiore rischio di avere gravidanze plurigemellari. Penso sia giusto che le coppie sappiano anche che ci potrebbe essere un maggiore rischio di difetti alla nascita".

Molte coppie con problemi di fertilità optano per la fecondazione in vitro, e con questo metodo nascono ogni anno circa 50.000 bambini negli Stati Uniti, un numero che è raddoppiato nell'ultimo decennio.

Lo studio ha coinvolto 281 neonati concepiti in vitro o tramite una tecnica di fecondazione meno comune, e 14.095 neonati concepiti naturalmente. Non sono stati considerati gemelli o nascite multiple, per cui è già noto che ci sono rischi più elevati di difetti congeniti.