Gb, Michael Jackson citato in tribunale da principe del Bahrain

lunedì 17 novembre 2008 20:21
 

LONDRA (Reuters) - Un figlio del re del Bahrain ha citato la pop star statunitense Michael Jackson in un tribunale britannico oggi con l'accusa di essere venuto meno a un accordo sull'incisione di un nuovo album e la stesura di un'autobiografia.

Bankim Thanki, l'avvocato che rappresenta lo sceicco Abdullah bin Hamad al-Khalifa, ha riferito all'Alta Corte di Londra che il suo assistito ha effettuato vari versamenti a favore di Jackson dal 2005 in poi, inclusi 35.000 dollari per pagare le bollette del Neverland Ranch di Jackson.

Secondo quanto riportato dalla Press Association, alla corte è stato riferito che nel mese seguente, nell'aprile del 2005, Jackson ha poi chiesto oltre un milione di dollari attraverso un suo assistente.

Lo sceicco, ha detto Thanki, "ha iniziato a supportare Jackson finanziariamente dopo il 2005, quando era diventato chiaro che Jackson si trovava in serie difficoltà economiche".

Il primo aiuto economico coinciderebbe con l'inizio del processo che vedeva la popstar accusata di molestie sessuali a minori.

Jackson è stato ospite della famiglia reale in Bahrain dopo il processo, e nell'aprile 2006 un comunicato riferiva di un accordo tra l'artista e un'etichetta musicale del paese, Two Seas Records, per la registrazione di un nuovo album da lanciare nel 2007.

Lo sceicco ha ora fatto causa a Jackson sostenendo che la leggenda del pop non ha tenuto fede all'accordo del valore di 7 milioni di dollari raggiunto per dare modo all'artista di ricompensare il suo benefattore.

Secondo Jackson, non è mai stato invece raggiunto un accordo valido e la causa intentata dallo sceicco si basa su "errore, travisamento e influenza eccessiva". In sua difesa, il cantante ha detto che i pagamenti ricevuti sono "regali" e che non è mai stato messo a punto alcun progetto.