Afghanistan, ragazza aggredita con acido non rinuncerà a scuola

sabato 15 novembre 2008 12:58
 

di Mohammad Aziz

KABUL (Reuters) - La giovane vittima di un attentato con l'acido contro delle scolare in Afghanistan ha detto di essere determinata a non lasciare la scuola e completare la sua istruzione, anche se per questo rischia la morte.

La ragazza, che ha detto di chiamarsi Shamsia, è quella rimasta ferita più gravemente del gruppo di giovani aggredite mercoledì scorso da un uomo fuori dalla loro scuola nella città meridionale di Kandahar.

"Continuerò la mia istruzione, anche se cercano di uccidermi, non rinuncio ad andare a scuola", ha detto Shamsia dal suo letto nel principale ospedale militare di Kabul.

Shamsia, di 17 anni, è stata ferita ad un occhio, quando l'attentatore le ha strappato il velo dal volto e le ha gettato dell'acido in faccia.

Nessuno ha rivendicato l'attacco, che però ha tutte le caratteristiche di un atto dei talebani, che hanno vietato la scuola alle femmine quando erano al governo tra il 1996 e il 2001.

Gli insorti hanno attaccato e distrutto centinaia di scuole in tutto il paese da quando sono stati scacciati dal potere nel 2001, dopo gli attentati dell'11 settembre negli Stati Uniti.

L'attentato contro le scolare ha scioccato un paese che è pure avvezzo alla violenza. Il presidente Hamid Karzai ha definito l'attentatore un nemico dell'istruzione.

Shamsia, che ora ha gran parte del viso coperto da una pomata gialla, ha detto che doveva finire gli studi per aiutare il suo paese.

"Continuerò ad andare a lezione. Studierò per poter costruire il nostro paese", ha detto.

I medici dicono che Shamsia, nonostante il danno ad un occhio, è in buone condizioni. Un consiglio di medici deciderà se inviarla in India per nuove cure.