Consumatori: difficile per utenti Alitalia ottenere risarcimenti

martedì 11 novembre 2008 17:49
 

di Roberto Bonzio

MILANO (Reuters) - Sulla carta, tutti i diritti di essere risarciti. In pratica, poche possibilità di ottenere giustizia. E' questa, secondo gli esperti di tutela dei consumatori interpellati da Reuters, la sorte dei passeggeri che hanno subito le conseguenze dello sciopero di piloti e assistenti di volo di Alitalia, indetto ieri a sorpresa per 24 ore.

"Dal punto di vista giuridico, di fronte ad atti illeciti contrari alla legge sul diritto sciopero e da codice penale, non c'è dubbio che un singolo o migliaia di passeggeri avrebbero il diritto di rivalersi nei confronti dei responsabili. Ma è un diritto più teorico che pratico", ammette Paolo Martinello, avvocato presidente dell'associazione dei consumatori Altroconsumo.

Ancora una volta, prevede Martinello, non si riuscirà a sanzionare i responsabili e compensare i danneggiati. Perchè come in passato la regolamentazione sul diritto di sciopero nei servizi pubblici "fa acqua da tutte le parti: le sanzioni le dovrebbe applicare la stessa azienda che non ha interesse ad esacerbare i rapporti. E ieri è stato un caso limite, un problema individuare e sanzionare pochi responsabili (dell'assemblea che ha deciso lo sciopero). In passato casi del genere nei trasporti si sono conclusi con un nulla di fatto".

Anche perché, aggiunge, se si individuassero poche persone, appare poco probabile che migliaia di passeggeri possano ottenere un risarcimento. "E questo riporta all'ordine del giorno la questione della regolamentazione del diritto di sciopero, che esiste ma ancora una volta si dimostra insufficiente e inefficace dal punto di vista dei consumatori: queste lotte danneggiano solo i passeggeri", conclude Martinello.

COMPLICATO INDIVIDUARE I RESPONSABILI

A complicare le cose, osserva Gianluca Di Ascenzo, avvocato e vicepresidente del Codacons, il fatto che anche nei procedimenti in corso, la giustizia si ferma di fronte alla complessità della situazione societaria di Alitalia, che complica anche l'individuazione dei responsabili.

"Si tratta di una compagnia in amministrazione straordinaria e in fase di ristrutturazione... anche nelle aule dei giudici di pace ogni contenzioso in corso (magari per risarcimento danni provocati da ritardi o smarrrimento bagagli) si sta congelando per l'incertezza della situazione", dice Di Ascenzo.

"Anche noi siamo disponibili ad ascoltare le ragioni dei lavoratori, ma non possiamo sostenere una protesta che non rispetta le procedure e crea un danno alla parte più debole, gli utenti", aggiunge.   Continua...