In recessione, le signore riciclano gli abiti dell'anno scorso

martedì 11 novembre 2008 10:22
 

NEW YORK (Reuters) - Lo scorso anno in questo periodo, Kathy Johnson era in viaggio con suo marito tra Londra e Parigi, dove ha speso circa 2.000 dollari per una borsetta rossa di Louis Vuitton senza pensarci troppo.

Quest'anno la Johnson, che col marito getisce una società di consulenza tecnologica nella zona di San Francisco Bay, ricicla i vecchi vestiti per risparmiare.

"Sto pensando 'Forse posso infilarmi in un abito dell'anno scorso e nessuno se ne accorgerà', li abbinerò con accessori diversi", racconta la donna, che ha in previsione di partecipare a diverse feste quest'anno.

"Preferisco spendere un po' di più per quello di cui ho bisogno quotidianamente, piuttosto che spendere tanto su qualcosa che indosserò solo una o due volte", spiega.

E' probabile che la logica della signora verrà adottata in tutto il paese questa stagione, mentre i consumatori americani stanno tagliando le spese come conseguenza della peggiore crisi finanziaria dalla Grande depressione.

Si tratta di una terribile notizia per i grandi magazzini e le boutique, che puntano a vendere molti abiti per i party nel periodo delle festività natalizie e di inizio anno.

Le catene di negozi americani hanno registrato a ottobre i peggiori risultati di vendita degli ultimi 30 anni, spingendo l'International council of shopping centers a rivedere le già grigie previsioni per la stagione delle feste. Ora ci si aspetta che le vendite per novembre-dicembre salgano dell'1%, dal precedente 1,7%.

Una portavoce di Goodwill Industries International, che gestisce oltre 2.000 negozi di articoli di seconda mano in tutti gli Stati Uniti, spiega che le loro vendite sono aumentate di circa il 7% negli ultimi nove mesi dell'anno. Più nello specifico, i manager dei negozi di New York City -- l'epicentro del collasso di Wall Street -- hanno notato nuovi volti tra i clienti.

 
<p>Kathy Johnson. REUTERS/Robert Galbraith (UNITED STATES)</p>