Musica, il cabaret riscopre Brassens con Patrucco

venerdì 7 novembre 2008 19:00
 

MILANO (Reuters) - Una sorta di ritorno alle origini ma allo stesso tempo un punto di partenza: il comico Alberto Patrucco, già volto di "Zelig" e "Colorado café", racconta così il suo disco d'esordio "Chi non la pensa come noi", in cui rilegge i brani dell'artista francese George Brassens.

"E' come fare un passo indietro per farne due avanti", racconta in una intervista telefonica a Reuters Patrucco, che prima di diventare comico e cabarettista, è stato pianista e chitarrista.

Nell'album, Patrucco -- 51enne milanese -- rilegge 12 brani del cantautore d'oltralpe, mai tradotti in italiano prima d'ora e con il consenso degli eredi.

"Per me (Brassens) è il massimo. Credo che sia inarrivabile, dal mio punto di vista è il più grande autore di canzoni, fatte di buona musica e di buone parole", spiega ancora.

"Le emozioni che mi suscita non le ho riscontrate in alcuno", racconta, aggiungendo di essersi avvicinato al progetto -- nato un po' per caso -- con un certo timore.

"Mai avrei pensato di metterci le mani sopra e mi auguro che dal disco esca almeno un pochino dell'emozione che ci è finita dentro. Brassens è l'autore a cui ho sempre fatto riferimento sia nei momenti di gioia che in quelli difficili".

Da gennaio il comico sarà con il disco in tour un po' in tutta Italia, con uno spettacolo di "teatro canzone con un sottotraccia straordinario, parlando dell'oggi con canzoni senza tempo".