Corona, foto figlia Berlusconi comprate "senza minacce"

venerdì 7 novembre 2008 17:32
 

MILANO (Reuters) - Le foto di Barbara Berlusconi davanti a una discoteca milanese furono acquistate non perché proposte con minacce, né perché fossero compromettenti. Ma solo perché erano brutte e violavano la privacy della giovane.

E' quanto ha sostenuto oggi davanti ai giudici del tribunale di Milano Matilde "Miti" Simonetto, curatrice d'immagine della famiglia Berlusconi, testimoniando al processo che vede imputato Fabrizio Corona, già titolare dell'omonima agenzia fotografica, accusato di estorsione e tentata estorsione ai danni di personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo.

Come ricordato dai media, le foto in questione, proposte alla famiglia per evitarne la pubblicazione, avrebbero ritratto Barbara Berlusconi in atteggiamenti intimi con un giovane all'esterno della discoteca Hollywood di Milano.

"Non subii nessuna minaccia da Fabrizio Corona né ebbi mai l'impressione di subire una minaccia, la sua proposta (di acquistare le foto) la considerai quasi una forma di cortesia", ha detto la Simonetto ai giudici.

Al pm Frank Di Maio, che le aveva chiesto se le avesse comprate perché erano foto scandalose, la Simonetto ha risposto invece: "Le ho comprate perché erano brutte, buie e sgranate e rappresentavano una violazione della privacy di Barbara, che su questo aspetto era molto attenta. Ma non erano affatto scandalose.. (in quel caso) le avrei pagate altro che 20mila euro".

Il pagamento, è stato spiegato durante l'udienza, fu poi effettuato dall'amministratore dei beni della famiglia Berlusconi.

IN AULA ANCHE GALLIANI E VENTURA

Nel corso dell'udienza sono stati ascoltati come testimoni anche l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani e la presentatrice televisiva Simona Ventura.

Galliani ha raccontato di aver acquistato da un conoscente delle foto che ritraevano Francesco Coco, all'epoca calciatore al Milan, nudo su una barca insieme ad altri ragazzi.   Continua...