Vittoria Obama indica un cambiamento nelle relazioni razziali

mercoledì 5 novembre 2008 10:25
 

di Matthew Bigg

ATLANTA (Reuters) - In una giornata che passerà alla storia, l'elezione di un presidente nero negli Stati Uniti ha fatto accadere qualcosa che finora era del tutto impensabile.

Che cosa è cambiato dal punto di vista razziale per permettere al candidato democratico Barack Obama di sconfiggere quello repubblicano John McCain e che cosa potrebbe cambiare dopo il risultato della scorsa notte?

Il leader dei diritti civili Jesse Jackson ha detto che la gioia che ha provato quando ha saputo che Obama sarebbe stato il prossimo presidente degli Usa ha avuto senza dubbio un condizionamento storico. Jackson infatti ha assistito all'assassinio di Martin Luther King nel 1968 e ha corso per la Casa Bianca due volte negli anni Ottanta.

"La sua vittoria (di Obama) indica che l'America è migliore, che siamo più maturi, che siamo meno preoccupati gli uni degli altri", ha detto in un'intervista.

Jackson contestualizza queste elezioni all'interno di un movimento per porre fine alla segregazione razziale negli Stati del Sud negli anni Cinquanta e Sessanta e di una vittoria per il diritto al voto dei neri.

"Conosco tantissime persone, bianchi, neri ed ebrei che hanno manifestato e che sono stati uccisi. Mi auguro che coloro che hanno pagato con il sacrificio supremo ora possano vedere i risultati del loro gesto", ha detto.

Un aspetto apparentemente sorprendente durante le primarie è stato il sostegno che Obama è stato in grado di ottenere dagli elettori bianchi.

Contemporaneamente, gli elettori neri sono stati determinanti per il successo di Obama, spostando dalla sua parte una serie di Stati. E Obama ha "abbracciato" gli elettori neri e le loro paure lo scorso marzo con un discorso che parlava proprio di razza.   Continua...

 
<p>Studentessa festeggia, all'American Centre di Nuova Delhi, la vittoria di Barack Obama alle elezioni presenziali Usa. REUTERS/Adnan Abidi</p>