"Robodoc": la chirurgia del futuro è già possibile

martedì 4 novembre 2008 17:22
 

Di Ben Hirschler

LONDRA (Reuters) - Un "serpente meccanico" che può entrare nel corpo attraverso orifizi naturali -- senza fare un'incisione -- per eseguire delle operazioni, è solo uno degli apparecchi futuristici che i ricercatori credono trasformeranno le tradizionali tecniche di chirurgia.

Con una recessione mondiale in atto e un budget per l'assistenza sanitaria sotto pressione, può sembrare un periodo strano per dilettarsi in chirurgia hi-tech.

I robot dopo tutto non sono economici. Il prezzo medio di vendita del sistema da Vinci del californiano Intuitive Surgical Inc, leader sul mercato, è di 1,35 milioni di dollari.

Alcuni critici, incluso il britannico esperto di fertilità Robert Winston, hanno messo in dubbio la convenienza economica dei robot, quando altre cure come la terapia del dolore per il cancro vengono razionate.

Ma i sostenitori dicono che i prezzi caleranno inevitabilmente mano a mano che l'uso e la competizione aumenteranno, come è successo per i computer, che una volta erano molto costosi.

Decine di migliaia di cuori e prostate sono già trattate dai robot, e gli esperti prevedono che le macchine saranno usate negli anni a venire per penetrare più a fondo nei corpi malati.

In un laboratorio universitario dietro Il Museo della Scienza di Londra, alcuni ricercatori stanno lavorando su una nuova generazione di gadget hi-tech per portare ad un livello più alto la chirurgia robotica che sia al minimo invasiva.

La prospettiva di un braccio robotico che entra nell'addome può sembrare inquietante, ma la sua precisione può significare meno dolore, riabilitazione più rapida, permanenza più breve in ospedale e minor danno ai tessuti.

"Non è una cosa facile da spiegare ad un paziente", ha detto il chirurgo Ara Dazi, co-direttore del Centro Hamlyn per la chirurgia robotica all'Imperial College di Londra e ministro britannico della Salute.

"I pazienti hanno bisogno di essere rassicurati sul fatto che queste non sono macchine che operano in modo indipendente. Sono macchine che ci aiutano".