Studenti contro riforma: ecco l'identikit di chi protesta a Roma

martedì 4 novembre 2008 20:25
 

di Paola Diana

ROMA (Reuters) - Sembra essere un'"onda anomala" quella che da alcune settimane anima le proteste di piazza studentesche nella capitale contro le riforme preannunciate dal governo: composto nella quasi totalità da studenti in corso, il movimento delle Università romane politicamente non si schiera, annovera tra i propri miti Roberto Benigni e Roberto Saviano, si in informa su Internet e mette al primo posto dei valori la famiglia.

Secondo i risultati di un sondaggio presentato oggi -- condotto su 1.000 studenti della Facoltà di Lettere dai docenti Giampiero Gamalieri ed Edoardo Novelli dell'Università Roma Tre -- l'identikit di chi in questi giorni contesta le idee di riforma universitaria del governo si discosta dall'immagine dello studente politicizzato, un po' attempato e fannullone avanzata da alcuni.

Condotta attraverso un questionario di 26 domande chiuse, l'indagine rileva che il 94% dei rispondenti frequenta regolarmente le lezioni, e che nell'83% dei casi si tratta di studenti in corso.

Oltre la metà (55%) lavora, anche se solo il 7% dichiara di riuscire a mantenersi in modo completamente autonomo, mentre il 47% ammette di dipendere completamente dalla propria famiglia. Un'anomalia questa, secondo Novelli, se si guarda ai movimenti degli anni 70, quando i gruppi contestatari si componevano per la maggior parte da studenti-lavoratori.

In più, aggiunge il professore, contrariamente a quanto accadeva pochi decenni fa, l'"onda" di oggi sembra non avere una sua controcultura: il 46,9% utilizza come principale fonte di notizie Internet, dove l'informazione difficilmente può definirsi alternativa, il 28,5% segue i notiziari in tv e solo il 6,6% trae la maggior parte delle proprie informazioni dai quotidiani.

Altro dato interessante, afferma Novelli, è quello riguardante i valori: se per antonomasia i componenti di un movimento si dovrebbero orientare verso valori che riguardano la sfera pubblica, la maggior parte degli studenti dell'indagine pone ai primi posti la famiglia, l'amicizia e l'amore, e solo al settimo la politica.

Le personalità di riferimento, infine, per i giovani del movimento non sono governanti, parlamentari o leader di partito, ma coloro che animano la cosiddetta area dell'"antipolitica": al primo posto troviamo quindi Roberto Benigni, al secondo lo scrittore sotto scorta Roberto Saviano, al terzo Marco Travaglio, al quarto Beppe Grillo.

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<p>Studenti in corteo in centro a Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>