Scienziati si uniscono per salvare il Diavolo della Tasmania

martedì 4 novembre 2008 11:22
 

CANBERRA (Reuters) - Dato che il Diavolo della Tasmania rischia l'estinzione nel giro di 20 anni, un gruppo di scienziati australiani ha unito le forze per cercare di salvare il marsupiale in pericolo.

Il numero di marsupiali carnivori che vivono allo stato brado nella parte meridionale dell'isola della Tasmania, si è ridotto del 60% a causa di un tumore facciale sfigurante che porta alla morte nel giro di qualche mese.

L'animale, delle dimensioni di un piccolo cane, muscoloso, a pelo nero e con un temperamento feroce, è stato incluso quest'anno tra le specie a rischio di estinzione dal governo della Tasmania.

Jeremy Austin, zoologo all'Università di Adelaide, è stato nominato per guidare un progetto nazionale di inserimento del Diavolo della Tasmania in un programma di conservazione per i prossimi tre anni, nel tentativo di salvarlo.

Il progetto include la ricerca di un vaccino per debellare il cancro infettivo che sta devastando il più grosso marsupiale carnivoro dell'Australia, tramite l'analisi di materiale genetico per capire origine, diffusione e impatto di questa malattia.

Austin, che lavorerà al progetto insieme ai suoi colleghi degli zoo dell'Australia meridionale e del governo della Tasmania, ha dichiarato che l'estinzione del mammifero non significherebbe solo la perdita di un'icona chiave del turismo, ma sarebbe dannosa anche per l'ecosistema della Tasmania.

Ha aggiunto che questa specie è più soggetta alla malattia a causa del bassi livelli di diversità genetica e di una mutazione dei cromosomi unica tra i mammiferi carnivori.

Il contagio avviene direttamente tra i Diavoli della Tasmania quando si mordono durante il periodo dell'accoppiamento.

"Dobbiamo stabilire se i bassi livelli di diversità genetica sono dovuti ai recenti impatti umani o all'evoluzione storica di lungo termine. Bisogna anche guardare a come il cancro sta colpendo le popolazioni viventi e identificare gli individui che potrebbero resistere alla malattia", ha detto.   Continua...