November 4, 2008 / 9:53 AM / 9 years ago

Speranze e preghiere nel villaggio d'origine di Obama in Kenya

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<p>Speranze e preghiere nel villaggio d'origine di Obama in Kenya.Jason Reed</p>

Di Daniel Wallis

KISUMU, Kenya (Reuters) - Gli abitanti della zona del Kenya di cui è originario Barak Obama hanno pregato oggi per la sua vittoria come primo presidente afro-americano degli Stati Uniti.

La città occidentale di Kisumu, sulla costa del lago Vittoria, era in uno stato di eccitazione frenetica poiché il suo figlio adottivo preferito ha iniziato l'ultima tappa della sua corsa alla Casa Bianca.

Il defunto padre del candidato democratico proveniva infatti da quella regione rurale e gli esuberanti keniani hanno dato al suo rivale repubblicano John McCain ben poca speranza di un recupero dopo essere rimasto indietro per settimane nei sondaggi d'opinione.

"Non credo che McCain sarebbe riuscito a vendere qualcosa", ha detto Kwamboka Okari, una donna che vende bottoni di Obama sotto il sole equatoriale di Kisumu. "Non vedo perché McCain dovrebbe venire qui".

La polizia ha rafforzato la sicurezza quando famiglia, amici, sostenitori e orde di giornalisti locali e stranieri sono arrivati a Kogelo, il minuscolo villaggio situato a circa un'ora da Kisumu, dove vive la nonna 87 enne di Obama.

Sono state programmate lì per oggi molte preghiere per la sua vittoria e, se vincerà, la sua famiglia arrostirà un toro per celebrarlo.

Dal 2004, quando Obama si è presentato come candidato per il Senato in Illinois, l'avvocato proveniente da Harvard e attivista per i diritti civili ha raggiunto lo status di una rockstar nella nazione dell'Africa orientale. Nato alle Hawaii da madre bianca del Kansas e padre keniano, è visto da molti allo stesso modo in cui gli irlandesi vedevano il presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy negli anni '60, come uno di loro che aveva avuto successo oltre ogni loro sogno.

La febbre da elezioni degli Usa ha travolto il Kenya mentre il promettente democratico si avvicina alla Casa Bianca.

Molti hanno chiamato i loro figli come lui, la gente ha bevuto birra "senatore" in suo onore, le popstar cantano le sue preghiere e "Obama: il musical" è uscito domenica nella capitale Nairobi.

"Obama-mania! Obama-mania!" urlava un lucidatore di scarpe di Kisumu ai clienti che passavano nel centro della città.

Molti africani sperano che la sua vittoria significhi maggiore supporto da parte degli Usa per i progetti di sviluppo locali e per un miglioramento delle condizioni di vita nel continente più povero del mondo.

Ma alcuni analisti hanno avvertito che Obama potrà fare poco per portare benefici tangibili all'Africa e che nella sua carriera non ha mai dimostrato un forte interesse per il continente.

"Mio fratello forse non influenzerà direttamente lo sviluppo del villaggio", ha detto il suo fratellastro Abongo Malik Obama. "Ma ci sono cose in cui crede, e sono le persone che credono in queste cose che faranno delle mosse per migliorare il tenore di vita", ha detto ai giornalisti a Kogelo.

Obama ha annunciato ieri che sua nonna materna è morta di cancro.

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