Milano, blitz studenti al Politecnico. Gelmini: dialogo

lunedì 3 novembre 2008 17:24
 

MILANO (Reuters) - Stamani al Politecnico di Milano un gruppetto di studenti ha inscenato una protesta che ha ritardato di qualche minuto l'intervento del rettore dell'istituto milanese in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico.

Poco prima che il rettore Giulio Ballio prendesse la parola, quattro studenti di Azione universitaria, un'organizzazione legata ad An, hanno fatto irruzione nella sala, protestando con striscioni e volantini.

I quattro sono poi stati fermati e identificati mentre un'altra cinquantina di studenti protestava fuori dalla sala.

Alla cerimonia inaugurale dell'istituto milanese -- svoltasi alla sede della Bovisa -- doveva partecipare anche il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, che venerdì scorso però ha annullato la visita inviando invece un messaggio a rettore, docenti e studenti che, essendo stato ricevuto a cerimonia in atto, non è stato letto durante l'inaugurazione.

Promettendo che si recherà a breve in visita al Politecnico, il ministro Gelmini si è detta disponibile al dialogo e pronta a lavorare insieme a studenti e docenti in un clima di rispetto per operare riforme profonde, mentre dichiara di non condividere le critiche generiche e i giudizi sommari.

Presente invece, tra gli altri, il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, che ha detto di essere a favore di una riforma condivisa per l'università e di essere contrario ai tagli indiscriminati per gli atenei.

Stamani, il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli ha detto che la riforma degli atenei va fatta assieme all'opposizione, aprendo al dialogo con il leader del Pd, Walter Veltroni.

"Anche Veltroni non può non considerare che nelle università ci sono 5.300 corsi (...). Bisogna prendere insieme delle decisioni, non per premiare o punire qualcuno, ma per creare una base reale di ragionamento e ripartire", ha detto oggi Calderoli in un'intervista al quotidiano la Repubblica.

Ieri secondo lo stesso giornale, alla luce delle manifestazioni di protesta di studenti, ricercatori e docenti, il governo avrebbe deciso di posticipare il piano sull'università, che invece il ministro dell'Istruzione Gelmini, la scorsa settimana, aveva detto di voler presentare a breve.   Continua...

 
<p>Alcuni studenti durante una manifestazione di protesta a Milano, qualche giorno fa. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>