Immigrati, Caritas: regolari sono il 6,7% della popolazione

giovedì 30 ottobre 2008 10:32
 

ROMA (Reuters) - Gli stranieri residenti in Italia all'inizio del 2008 oscillavano tra i 3.800.00 e i 4 milioni, con un'incidenza del 6,7% sul totale della popolazione, e si tratta di persone che vogliono in larga parte radicarsi nel nostro paese. Lo dice il dossier Caritas/Migrantes del 2008, presentato oggi a Roma.

La prima comunità, raddoppiata in due anni, è quella romena (625.000 residenti e secondo la stima del dossier quasi un milione di presenze regolari), seguita da quelle albanese (402.000) e marocchina (366.000).

Attorno alle 150.000 unità si collocano la comunità ucraina e quella cinese. A Milano l'incidenza degli stranieri -- in tutto circa 200.000 -- è del 14%, mentre a Roma si attesta sul 10%, e l'intera popolazione immigrata raggiunge le 300.000 persone.

A guadagnare in termini percentuali sono stati gli europei (52% del totale); gli africani mantengono le posizioni raggiunte (23,2%), mentre gli asiatici (16,1%) e gli americani (8,6%) perdono almeno un punto percentuale.

Il dossier della Caritas cita l'esistenza di diversi fattori di stabilità, che dimostrerebbero la volontà degli immigrati di mettere radici in Italia. In numero sempre più elevato sono interessati ad acquisire il permesso di soggiorno per lungo-residenti (il documento in precedenza denominato "carta di soggiorno").

Nel 2006 un matrimonio su 10 ha coinvolto un partner italiano e uno straniero (oltre 24.000 su un totale di 245.992 matrimoni), quota più che doppia rispetto ai matrimoni con entrambi gli sposi stranieri. In nove regioni del Nord, prosegue il dossier, l'incidenza dei matrimoni misti è arrivata al 25% del totale.

Crescono inoltre gli investimenti per comprare una casa. Tra gli italiani otto su 10 sono proprietari di casa, mentre tra gli immigrati lo è solo uno su 10, ma il divario è in continua diminuzione: nel 2007 gli acquisti effettuati da parte di questi ultimi sono stati 120.000.

Aumentano anche gli imprenditori immigrati. Il lavoro autonomo, soprattutto artigiano, coinvolge più di un decimo della popolazione adulta straniera, con 165.114 titolari d'impresa.

La Caritas avverte infine che la sicurezza non è l'unico parametro con cui impostare una politica migratoria.

"Pur nella convinzione che legalità e solidarietà vanno di pari passo, il cosiddetto 'pacchetto sicurezza' non esaurisce i contenuti della politica migratoria e neppure ne è la parte più rilevante", si legge nel dossier, che esorta il governo a intraprendere politiche di integrazione, favorendo il lavoro regolare, la coesione delle famiglie e assicurando il sostegno sociale all'inserimento.

 
<p>Immagine d'archivio di bimbi in un campo nomadi di Roma. REUTERS/Max Rossi (ITALY)</p>