Diritti umani, artisti italiani nel cd di Amnesty "17x60"

mercoledì 29 ottobre 2008 19:50
 

ROMA (Reuters) - La musica per i diritti umani. Da questa idea è nato "17x60", un cd a cui hanno partecipato 17 artisti italiani per celebrare il 60esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, realizzato dalla Fondazione Amnesty International e presentato oggi a Roma.

"Abbiamo chiamato a raccolta in questo cd i nostri migliori compagni di viaggio degli ultimi anni: artisti che con i loro testi, il loro impegno e la loro credibilità hanno dato e continueranno a dare una grande mano ad Amnesty International e alle sue campagne in difesa dei diritti umani", ha commentato Paolo Pobbiati, presidente della sezione italiana di Amnesty International.

Il cd che celebra il 60esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, che cadrà il prossimo 10 dicembre, "ci permette oggi di misurare il contrasto tra la bellezza delle parole dei 17 artisti e la bruttezza delle parole pronunciate, sempre più spesso, da chi ha precisi compiti di responsabilità istituzionale", ha aggiunto Pobbiati.

La compilation, patrocinata dal Segretariato Sociale della Rai, contiene brani di Fossati, Subsonica, Daniele Silvestri, Sud Sound System, Enzo Avitabile, Gianmaria Testa, Mariella Nava & Dionne Warwick, Samuele Bersani, Paola Turci, Giorgio Canali, Elena Vittoria, Eugenio Bennato, Max Gazzè, Modena City Ramblers, Niccolò Fabi, Antonella Ruggiero e Jovanotti.

"La musica sa arrivare dove altri tipi di comunicazione non riescono... Il lavoro che sta facendo Amnesty International è difficile soprattutto in questi tempi, ma per questo ancora più necessario", ha detto Mariella Nava, intervenuta alla presentazione.

"Conosciamo quasi tutti i musicisti presenti nella compilation e con molti abbiamo già collaborato grazie a questa urgenza comune cha abbiamo nel denunciare certe realtà", hanno invece commentato Francesco Moneti e Roberto Zeno dei Modena City Ramblers.

"17x60" sarà in vendita nei negozi di dischi e online a partire dal prossimo 17 novembre.

"La prognosi per i diritti umani, in questo periodo di crisi finanziaria, non è affatto buona: aumenta la pressione sui diritti economici e sociali, come quello alla casa, alla salute e all'istruzione; laddove l'economia si contrae e i paesi stringono la cinghia, migranti e rifugiati possono vedersi respinti verso situazioni insopportabili; in un crescendo di tensioni sociali, governi nervosi possono iniziare a reprimere il dissenso e a imporre rigide misure di sicurezza, limitando le libertà civili", ha voluto sottolineare Pobbiati.