Linea sottile tra amore e odio? La scienza sa perché

mercoledì 29 ottobre 2008 13:38
 

di Michael Kahn

LONDRA (Reuters) - Sembra sempre che amore e odio siano separati da una linea sottile, e adesso gli scienziati pensano di sapere il perché.

Facendo una scansione del cervello di individui mentre si mostravano loro immagini di persone che odiavano, è emerso che viene attivato uno schema cerebrale coinvolto in parte anche nell'area attivata dall'amore romantico, hanno riferito oggi Semir Zeki e John Paul Romaya dell'University College di Londra.

"Questa connessione potrebbe spiegare perché amore e odio sono così strettamente collegati l'uno all'altro", hanno scritto i ricercatori sul giornale PLos One.

"I nostri risultati dimostrano che c'è un unico schema di attività nel cervello nel contesto dell'odio".

Nel loro studio, i ricercatori hanno mostrato a 17 uomini e donne delle foto di qualcuno che i volontari avevano detto di odiare e tre foto di visi familiari e neutrali. Gli individui odiati erano tutti ex amanti o rivali sul lavoro, a parte nel caso di un famoso politico.

Le scansioni del cervello hanno identificato un "circuito dell'odio" e che si attivava in diverse zone cerebrali quando i volontari vedevano persone che detestavano.

"Per quanto siamo riusciti a dimostrare, questo circuito è esclusivo del sentimento dell'odio, anche se alcuni punti al suo interno si sono attivati anche in altre condizioni collegate all'odio", hanno scritto i ricercatori.

Il cosiddetto circuito dell'odio include strutture nella corteccia e nella sub-corteccia cerebrale e rappresenta uno schema distinto da emozioni come paura e pericolo, ha detto Zeki in un'intervista telefonica.   Continua...