Università e scuola: le principali ragioni di protesta

mercoledì 29 ottobre 2008 16:34
 

(Reuters) - Da giorni il mondo dell'istruzione è in fermento con manifestazioni in molte città italiane che, da un lato, vedono protagonisti studenti, docenti e ricercatori delle università contro i tagli previsti per gli atenei e dall'altro gli studenti delle scuole superiori, gli insegnanti e i genitori degli alunni delle elementari contro il decreto che porta il nome del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.

Vediamo nel dettaglio le principali ragioni che stanno alla base della protesta di studenti e docenti universitari da un lato e di insegnanti e genitori degli alunni delle scuole elementari dall'altro, ma che spesso si fondono nelle stesse manifestazioni:

IL DECRETO GELMINI

Le proteste degli studenti medi, degli insegnanti ma anche dei genitori mirano al contestato decreto Gelmini -- il dl numero 137. Lo scorso 9 ottobre la Camera ha approvato il maxi- emendamento del decreto legge, oggi in approvazione al Senato, che ne recepisce tutte le norme chiave

Vediamo alcuni dei principali temi affrontati dal decreto Gelmini:

- Maestro unico: uno tra i punti più contestati del dl, il ritorno al maestro "unico" è previsto a partire dall'anno scolastico 2009-2010 per le classi prime, e porta con sé una riduzione di orario da 30 a 24 ore settimanali. Il provvedimento ha messo in allarme i genitori preoccupati dalla riduzione dell'orario e i docenti per l'abbandono di un sistema -- quello dei modulo a "tre insegnanti" -- ormai rodato e simbolo del buon funzionamento della scuola italiana.

- Voto in condotta: tornato in vigore da settembre, concorrerà al giudizio finale e prevede la bocciatura con il 5 solo -- come ha detto il premier -- in casi di teppismo, violenze e bullisimo e con il consenso del consiglio di istituto e di classe.

- Tempo pieno: molto si discute anche di questo argomento collegandolo al dl Gelmini dove però se ne trova solo un veloce accenno, senza scendere nei dettagli. Il governo dice comunque che con il ritorno al maestro unico i docenti in più potranno essere utilizzati per incrementare il tempo pieno.

- Turn-over: il dl punta a ridurre in tre anni (2009-2012) di 87.000 unità il numero degli insegnanti, bloccando il loro turnover, come hanno detto il ministro Gelmini e il premier Berlusconi.   Continua...

 
<p>Studenti protestano a Roma. REUTERS/Max Rossi</p>