Festival Roma,Colin Farrell agente corrotto in "Pride and Glory"

martedì 28 ottobre 2008 15:55
 

ROMA (Reuters) - Giunto a pochi giorni dal termine, anche il Festival del Cinema di Roma ha avuto la sua stella hollywoodiana, con un conturbante quanto maschio Colin Farrell a presentare oggi "Pride and Glory", film ben confezionato e ben recitato su uno scandalo di corruzione nella Narcotici di New York.

Eccezion fatta per Al Pacino, che ha inaugurato la kermesse romana ritirando il premio alla carriera, Farrell è stata l'unica star quest'anno a calcare il red carpet capitolino.

E' "Pride and Glory" l'unico film stelle e strisce in concorso. Un film peraltro americanissimo, che riporta sul grande schermo il tema - esplorato in tutte le salse dalla filmografia Usa - dei poliziotti corrotti e di quelli bravi, che alla fine prevalgono salvando "l'orgoglio e la gloria" della divisa e ristabilendo il vero senso dello spirito di corpo.

"(Il flop di) Alexander mi ha ferito, anche se tutti continuavano a dirmi: è tutto passato ormai, hai fatto un bel po' di soldi, che ti importa.... Mi ci è voluto un po' per riprendermi e forse proprio con 'Pride and Glory' quella disillusione è svanita, lasciando tornare in me la curiosità per il mio lavoro", racconta Farrell, capello lungo, jeans e camicia nera, solita aria da cattivo ragazzo, stravaccato su una poltroncina rossa della sala stampa del Festival, mai come oggi così affollata.

"Alexander", il colossal del 2004 di Oliver Stone in cui l'attore irlandese interpretava Alessandro Magno, ha avuto una pessima accoglienza di critica e pubblico, con un guadagno al box- office Usa di appena 34 milioni di dollari contro i 155 spesi per realizzarlo.

"'Pride and Glory' mi ha fatto rimettere i piedi per terra.... Se mi identifico nel mio personaggio? Bah, non credo che potrei mai fare il poliziotto", esclama l'attore 32enne, che interpreta l'eroe- negativo Jimmy Egan, un agente che frustrazione e avidità portano ad accettare sporchi compromessi, ma che a modo suo ama la sua famiglia.

Nelle sale italiane dal 31 ottobre distribuito dalla Eagle pictures con il titolo "Il prezzo dell'onore", il film del regista newyorkese indipendente Gavin O'Connor ha ottenuto critiche contrastanti negli Stati Uniti, dove si è piazzato al quinto posto fra i più visti nel weekend.

SANGUE BLU, SANGUE ROSSO

Quattro agenti della polizia di New York restano uccisi in un agguato e il tragico evento scuote l'intero dipartimento di polizia, fra rabbia e massima allerta. Il capo dei detective di Manhattan, Francis Tierney Sr (Jon Voight), chiede a suo figlio Ray (Edward Norton) di condurre le indagini. Lui accetta il caso anche se con riluttanza, consapevole del fatto che i poliziotti uccisi prestavano servizio sotto il comando di suo fratello Francis Jr e al fianco di suo cognato Jimmy (Farrell).   Continua...