Usa, 15% veterani ha subito traumi sessuali, dice studio

martedì 28 ottobre 2008 12:05
 

WASHINGTON (Reuters) - Quasi il 15% dei soldati americani che hanno combattuto in Iraq e Afghanistan e sono in cura presso un dipartimento per i veterani negli Stati Uniti hanno subito traumi legati alla sessualità, dalle molestie allo stupro.

E' quanto hanno riportato oggi alcuni ricercatori.

Questi veterani hanno anche una probabilità superiore agli altri di 1,5 volte, di dover ricorrere a cure psichiche, secondo quanto rinvenuto da uno studio condotto dal dipartimento.

"Stiamo identificando uomini e donne che sembrano avere un significativo bisogno di cure mentali", ha detto Rachel Kimerling del Centro nazionale per i disturbi da stress post-traumatico del sistema sanitario per i veterani di Palo Alto, in California.

Kimerling ha detto in un'intervista telefonica che il termine "trauma sessuale militare" comprende varie situazioni - dal sesso coercitivo, allo stupro, alle minacce, fino alle avance sessuali non gradite - ma che per stabilire le cure non è necessario sapere che tipo di trauma i soldati abbiano subito o quando ci si siano imbattuti.

"Se pensate al servizio militare dove si vive e si lavora a stretto contatto sempre con le stesse persone, anche se non c'è un'aggressione sessuale ... è possibile che sia traumatica anche una molestia", ha aggiunto la studiosa.

La ricerca non comprende i militari attualmente in servizio, poiché i servizi del dipartimento sono riservati ai veterani.

I traumi sessuali -- per i quali il dipartimento è dotato di un programma di screening universale -- possono portare a depressione, ansia, abuso di stupefacenti e disordini da stress post-traumatico, ha continuato Kimerling.

La maggior parte di coloro che ne sono stati colpiti sono donne, mentre gli uomini sono meno dell'1% del totale.

Una portavoce ha dichiarato che circa il 40% di chi ha combattuto in Iraq e Afghanistan ha chiesto assistenza medica di vario genere al dipartimento per i veterani.