Clima pone più rischi di crisi finanziaria, secondo Stern

lunedì 27 ottobre 2008 12:07
 

HONG KONG (Reuters) - Se non si interviene sui cambiamenti climatici i rischi saranno di gran lunga maggiori di quelli che si corrono a causa della crisi finanziaria globale, secondo quanto ha detto oggi Nicholas Stern, ex economista al Tesoro britannico, aggiungendo che sarebbe utile pensare a nuove misure fiscali per l'investimento nella crescita ecologicamente sostenibile.

L'avvertimento di Stern arriva in seguito all'incontro Asem Asia-Europa della scorsa settimana a Pechino, durante il quale la Cina ha detto di voler perseguire un patto sul cambiamento climatico -- che verrà discusso a Copenaghen alla fine del prossimo anno -- e i leader riuniti hanno chiesto ai paesi di tutto il mondo di non guardare alla crisi economica globale come motivo per ritardare l'accordo.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è espresso in favore di un blocco dei piani sul pacchetto climatico dell'Ue, dicendo di avere il sostegno di altri 10 paesi membri del blocco.

Ciò ha fatto sorgere dubbi sulla tempistica degli interventi sugli effetti e le cause del riscaldamento globale, ma Stern resta ottimista, affermando che mentre le trattative saranno "molto tese", le probabilità di raggiungere un accordo a Copenhagen per la riduzione delle emissioni di Co2 del 50% entro il 2050 restano "molto alte".

"Le conseguenze del trascurare i cambiamenti climatici saranno molto maggiori rispetto agli effetti dati dal non badare ai rischi del sistema finanziario", ha detto Stern, che ha diffuso un interessante rapporto nel 2006 in cui si affermava che il mancato intervento sulle emissioni, considerate causa del riscaldamento globale, potrebbero causare danni economici equiparabili alla Grande Depressione.

"E' una lezione molto importante, contrastare in anticipo i rischi", ha continuato Stern, durante una conferenza sul clima a Hong Kong.

Mentre i governi di tutto il mondo mettono in atto misure a favore della stabilizzazione monetaria e finanziaria, per spingere i consumi e cercare di mettere a riparo l'economia reale, Stern ha affermato che si è presentata l'opportunità di introdurre un nuovo e più ecologico ordine mondiale per la riduzione delle emissioni di Co2.

"La lezione che possiamo trarre da questa recessione, è che possiamo spingere la domanda nel miglior modo possibile concentrandoci sulla crescita basata su basse emissioni di Co2 in futuro", ha detto Stern, parlando tra le altre cose di investimenti sul trasporto pubblico, energia e tecnologia sostenibile.