Fumo e specchi possono ridurre il riscaldamento globale?

lunedì 27 ottobre 2008 11:51
 

di Alister Doyle

OSLO (Reuters) - I sostenitori delle tecnologie estreme per frenare il riscaldamento globale propongono di scaricare polvere di ferro nel mare, mettere specchi e immettere fumo nel cielo per affievolire i raggi solari.

Ma, sebbene siano viste da qualcuno come modi economici per mettersi al riparo dal cambiamento climatico in un periodo di recessione economica, queste proposte "geo-ingegneristiche" si trovano a dover fronteggiare molte critiche, da chi teme che potrebbero avere imprevedibili effetti collaterali.

"Siamo al limite, stiamo entrando in aree di cui solitamente non ci occupiamo", ha detto Rene Coenen, a capo dell'ufficio per la London Convention, un'organizzazione internazionale che regola gli scarichi nel mare.

Tra coloro che sperano invece in un'approvazione delle proposte c'è Margaret Leinin, a capo del settore scienze di Climos, una compagnia situata in California che sta cercando il modo di usare gli oceani per assorbire i gas responsabili dell'effetto serra.

"Il mondo non è riuscito a tenere sotto controllo le emissioni di carbonio", ha detto Leinin. "Dobbiamo cercare altre opzioni".

Climos sta raccogliendo fondi per testare l'aggiunta di polvere di ferro nell'oceano con lo scopo di stimolare la crescita di alghe capaci di assorbire anidride carbonica, che trattiene il calore nell'aria.

Altre idee sono quelle di spruzzare nel cielo un fumo fatto di minuscole particelle inquinanti per affievolire la luce del sole o di erigere una sottile barriera metallica nello spazio per deviare i raggi.

"ZUPPA CHIMICA"   Continua...