ESCLUSIVA - Capolavoro di Raffaello torna dopo 10 anni

venerdì 24 ottobre 2008 21:36
 

di Philip Pullella

FIRENZE (Reuters) - Dopo dieci anni di studi e restauri che hanno messo alla prova sia strumenti tecnologici all'avanguardia che la pazienza dell'uomo, uno dei più grandi capolavori del Rinascimento italiano sta per tornare ad essere ammirato dal pubblico.

La "Madonna del cardellino" di Raffaello, un olio su tavola di 107 centimetri per 77, è sopravvissuto non solo al crollo di una casa nel 1547, ma anche agli errori fatti durante gli interventi conservativi del passato.

Il risultato del restauro è sorprendente. Una patina vecchia di secoli è scomparsa, le guance della Madonna sono rosa, il suo abito è di un rosso e un blu vivi, e sembra quasi di sentire il rumore della cascata dipinta sullo sfondo della campagna toscana.

"Questo paziente ci ha procurato notti agitate e insonni", ha detto Marco Ciatti, a capo del dipartimento di pittura dell'Opificio delle pietre dure di Firenze, uno dei più prestigiosi centri di restauro statali italiani.

"Abbiamo impiegato due interi anni a studiarlo prima di decidere se andare avanti perché coi danni subìti in passato - chiaramente visibili ai raggi X - un tentativo di restauro sarebbe potuto andare male", ha spiegato.

Raggi X, Tac, fotografia all'infrarosso, laser, uomini e donne in camice bianco, microscopi, guanti in lattice: gli elementi che hanno accompagnato il restauro sembrano quelli di un ospedale.

Ma l'Opificio non è il pronto soccorso di "E.R.": non ci sono infatti ritmi frenetici, ma anzi il lavoro va avanti lentamente.

"In passato abbiamo deciso di non restaurare perché i rischi di danneggiare o alterare l'originale erano troppo alti", ha detto Ciatti, 53 anni. "Ci consideriamo come un medico che tratta il paziente nel complesso anziché concentrarsi su una malattia specifica".   Continua...