Ue: tante richieste marchi Dop e Ipg, a rischio reputazione cibi

venerdì 24 ottobre 2008 12:41
 

BRUXELLES (Reuters) - L'Europa rischia di svalutare la reputazione dei propri cibi di qualità, se diventano sempre più numerosi i prodotti che ottengono le stesse certificazioni di alimenti come il prosciutto di Parma o i formaggi Roquefort e Stilton.

Da quando i marchi Dop (Denominazione d'origine protetta), Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (Specialità tradizionale garantita) sono stati introdotti nel 1992, l'Ue ha assegnato circa 830 certificazioni di qualità a prodotti agricoli e cibi, senza contare le diverse migliaia di vini europei, principalmente protetti da accordi commerciali bilaterali con altri paesi.

La gamma di cibi Igp, Dop e Stg è ampia: da carni, salumi, formaggi, frutta, verdura, prodotti ittici, uova, miele, olive, fino ad arrivare a biscotti, pasticcini, gelati e torte. Anche alcuni prodotti non alimentari hanno denominazione di origine protetta, come sughero, lana, oli essenziali e persino il fieno.

Il procedimento per ottenere la certificazione Ue è rigoroso, ma estenuante. A Bruxelles sono necessari in media due anni di tempo per esaminare le domande, che devono essere supportate da un esaustivo dossier sul prodotto. E non è detto che la richiesta venga accettata.

Al momento, l'Unione ne sta valutando oltre 320, alcune delle quali sono state respinte perché non sufficientemente documentate.

Il pericolo, secondo i funzionari, è che la certificazione Ue perda di valore al crescere del numero di prodotti che ne godono.

"Guardando al numero di domande che arrivano, è ovvio che con 12 nuovi stati membri (dal 2004), le abbiamo viste aumentare", ha detto il commissario Ue per l'Agricoltura Mariann Fischer Boel durante una conferenza stampa sulla qualità del cibo la scorsa settimana.

"Non sono assolutamente favorevole a un annacquamento della qualità degli Igp", ha aggiunto. "Ma sono d'accordo con coloro che sostengono che, se ne abbiamo troppi, il valore di questo strumento perde di importanza".

Le certificazioni di qualità dell'Unione sono tre: il Dop (Denominazione d'origine protetta) e l'Igp (Indicazione geografica protetta) hanno una forte connotazione geografica -- ad esempio l'agnello di Shetland --, mentre le Stg (Specialità tradizionale garantita) si riferiscono agli ingredienti utilizzati e ai metodi di preparazione -- un esempio sono il prosciutto spagnolo Serrano e la birra belga Kriek aromatizzata alla ciliegia.

Per far fronte a queste preoccupazioni, Fischer Boel ha recentemente pubblicato un "foglio verde" che pone una serie di domande per la valutazione del sistema di denominazione Ue, mentre il suo dipartimento in seno alla Commissione dovrebbe presentare alcune proposte alla fine del prossimo anno.