Gli studios di Hollywood aprono alle trattative con i sindacati

venerdì 24 ottobre 2008 12:14
 

LOS ANGELES (Reuters) - Gli studios Hollywood hanno annunciato che accetteranno l'intervento di un mediatore federale per cercare di uscire dallo stallo in cui si trovano da quasi quattro mesi le trattative per il contratto con il sindacato degli attori.

Resta incerto se questa mossa possa portare a una soluzione, visto il tono riluttante dell'l'Alliance of Motion Picture and Television Producer nell'accettare la proposta della Sag di far intervenire un mediatore.

La data in cui riprenderanno le trattative non è ancora stata fissata, ma una fonte vicina ai produttori ha detto che i loro negoziatori hanno deciso di incontrarsi giovedì prossimo.

Gli studios hanno interrotto le trattative il 30 giugno, quando si sono presentati alla Sag con un'ultima offerta, poche ore prima della scadenza del vecchio contratto che copriva 120.000 membri del sindacato.

L'ultima offerta delle major rispecchia fondamentalmente i termini approvati dagli altri sindacati di Hollywood, incluso l'accordo che ha posto fine allo sciopero di 14 settimane iniziato a febbraio dagli sceneggiatori.

Ma i leader della Sag hanno resistito, aspettando un accordo migliore. Le due parti restano in contrasto su due questioni: come gli attori devono essere pagati per i contenuti distribuiti su internet e se le produzioni create esclusivamente per la distribuzione online devono essere incluse nel contratto sindacale.

Gli studios hanno dichiarato di essere scesi a compromessi per quanto possibile in una situazione di crisi economica nazionale.

"Siamo naturalmente intenzionati a incontrare un mediatore federale nella speranza di raggiungere il nostro quinto accordo di quest'anno" ha detto l'Amptp. "Ma siamo anche realistici: sarà molto difficile arrivare a un accordo se la Sag continuerà irragionevolmente a insistere per avere un patto che sia migliore di quelli che le altre corporazioni di entertainment hanno stipulato in tempi economicamente molto più positivi."

Il corpo dirigente della Sag ha detto che, se la mediazione non porterà ad un accordo, chiederà ai membri del sindacato l'autorizzazione per uno sciopero, per cui è necessaria l'approvazione del 75% dei votanti.

"Le parti sono molto lontane l'una dall'altra, si sono arroccate ognuna sulle sue posizioni, l'economia si sta deteriorando e il mediatore stesso non è riuscito a trattare con la corporazione degli sceneggiatori prima che andassero in sciopero", ha detto Johnatan Handel, un avvocato del settore dell'entertainment che ha contatti sia con i sindacati che con il management, e ha concluso dicendo che si aspetta il fallimento delle trattative.

L'ultima volta che la Sag ha indetto uno sciopero per i suoi principali contratti su film e la tv era il 1980 ed è durato tre mesi.