Festival cinema Roma,arriva "8" una serie di corti sulla povertà

giovedì 23 ottobre 2008 21:44
 

di Silvia Aloisi

ROMA (Reuters) - Wim Wenders e Jane Campion sono solo due degli otto registi che hanno firmato una serie di cortometraggi sugli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite contro la povertà, anche se l'agenzia dell'Onu che doveva patrocinare il progetto, alla fine ha rinunciato.

"8", presentato oggi al Festival del film di Roma, mette assieme il lavoro di altrettanti registi per illustrare gli Obiettivi del Millennio fissati nel 2000 dalle Nazioni unite per dimezzare il numero dei poveri e di chi soffre la fame entro il 2015.

Ciascun regista ha analizzato, da un diverso punto di vista, il tema di come la povertà, il cambiamento climatico, la mancanza di accesso all'istruzione e alle cure sanitarie più elementari stia creando problemi ai poveri di tutto il mondo ma anche a quelli che vivono in Occidente.

L'africano Abderrahmane Sissako nella sua pellicola riprende un bambino di 8 anni che sente parlare degli obiettivi Onu in un'aula spoglia di una scuola in Etiopia; nel lavoro dell'attore e regista Gael Garcia Bernal si vede invece un padre in Islanda che spiega al figlio l'importanza dell'educazione; mentre Campion illustra i danni provocati dalla siccità in Australia.

Gus Van Sant gioca sul contrasto tra la spensieratezza dei ragazzi americani che vanno sullo skateboard e le agghiaccianti statistiche sulla mortalità infantile nei Paesi poveri.

L'olandese Jan Kounen invece riprende una donna incinta in Amazzonia che cerca disperatamente di trovare un medico mentre un altro degli otto corti, quello dell'argentino Gaspar Noe, affronta il tema dell'Aids.

"UN INSULTO ALL'ISLAM"

Ma il corto che più ha fatto discutere è quello della regista indiana Mira Nair che ha creato una frattura con il Programma per lo sviluppo dell'Onu, che alla fine ha ritirato il sostegno al progetto.   Continua...