Cherie Blair racconta la sua vita da moglie di leader mondiale

mercoledì 22 ottobre 2008 13:58
 

NEW YORK (Reuters) - Dopo dieci anni passati ad essere "vista e non sentita" come moglie di un primo ministro britannico, Cherie Blair ha deciso che era giunto il momento di raccontare la sua storia quando suo marito Tony si è dimesso a giugno del 2007.

Nella sua autobiografia "Parlando per Me Stessa", Blair racconta di cosa significhi allevare quattro figli nella residenza ufficiale del primo ministro, a Downing Street, regolarmente attaccata dai media e delle persone fantastiche che ha avuto occasione di incontrare.

Il libro è diventato un bestseller all'uscita in Gran Bretagna in maggio, ed è stato da poco pubblicato anche negli Stati Uniti.

Blair ha parlato a Reuters della sua vita come avvocato, madre e moglie di un leader mondiale.

D: Come mai ha deciso di scrivere questo libro?

R: "Nella mia vita parlo per mestiere. Sono un avvocato, peroro le cause della gente in tribunale e ho continuato a farlo per tutto il periodo in cui Tony è stato in carica".

"Al contrario come personaggio pubblico sono stata vista molto, ma non sentita".

"Naturalmente in questo modo si è formato un vuoto, in cui la stampa ha creato un personaggio. In un certo senso questa è davvero una cosa strana, perchè mio marito era un uomo di così grande successo e un politico così convincente da diversi punti di vista che era più facile attaccare me che attaccare lui".

"Quando abbiamo saputo che Tony si stava per dimettere, ho iniziato a chiedermi se scrivere un libro su me stessa e per me è stata veramente un'esperienza catartica".   Continua...