Brunello, dissequestrato Castello Banfi 2003, torna sul mercato

lunedì 20 ottobre 2008 16:01
 

ROMA (Reuters) - La Procura di Siena ha dissequestrato il Brunello di Montalcino 2003 di Castello Banfi, che torna quindi sul mercato, come si legge in una nota diffusa oggi dalla stessa cantina.

"La Procura di Siena ha disposto il dissequestro del Brunello di Montalcino 2003 di Castello Banfi, dopo averne determinato la piena conformità al disciplinare di produzione", dice la nota.

"L'annata 2003 è, quindi, nuovamente e completamente disponibile per soddisfare le numerose richieste che, giunte da tutto il mondo, erano rimaste inevase durante i mesi della fase investigativa".

Lo scorso aprile il settimanale l'Espresso aveva rivelato che cinque aziende produttrici di Brunello, tra cui Castello Banfi, erano indagate perché sospettate di aver utilizzato per produrre il famoso vino non solo il sangiovese - unica uva ammessa dal disciplinare, cioè l'insieme di norme che regolamentano la produzione - ma anche altri vitigni.

A maggio, poi, il Dipartimento del Tesoro americano aveva minacciato il blocco delle importazioni di Brunello di Montalcino, che per circa un quarto finisce proprio sul mercato statunitense.

"La decisione della Procura chiude definitivamente il caso del Brunello di Castello Banfi", ha commentato Cristina Mariani-May, proprietaria della cantina montalcinese. "Con la definitiva 'liberazione' del nostro Brunello possiamo finalmente tornare a dedicarci, con rinnovata passione e dedizione, a quella instancabile ricerca dell'eccellenza che ci ha resi famosi ed apprezzati nel mondo".

Il giro d'affari complessivo del Brunello è stimato in 120 milioni di euro l'anno.