Crisi, vendite Christie's di gran lunga inferiori ad aspettative

lunedì 20 ottobre 2008 11:40
 

LONDRA (Reuters) - Le opere d'arte contemporanea e del dopoguerra battute ieri da Christie's hanno fatto entrare nelle casse della casa d'aste cifre di gran lunga inferiori alle aspettative, con la crisi finanziaria che continua ad affievolire la fiducia dei consumatori nel settore che solo fino a poco tempo fa manteneva ricavi da record.

La vendita, che si è tenuta in ottobre in concomitanza con la grande fiera Frieze Art Fair a Londra, ha raccolto 32 milioni di sterline (circa 41 milioni di euro), somma che comprende il buyer's premium fissato al 12% per i lotti di prim'ordine. Dei 47 lotti offerti, ne sono stati aggiudicati solo 26.

Un guadagno esiguo, se confrontato alle aspettative pre-asta tra i 58 e i 76 milioni di sterline, escluse le tariffe di premium.

Due giorni fa, la rivale casa d'aste Sotheby's ha raggiunto i 22 milioni di sterline (circa 28 milioni di euro) con opere delle stesso genere artistico contro una stima pre-vendita tra i 31 e i 43 milioni di sterline.

Come dichiarato precedentemente da Sotheby's, Christie's ha detto di considerare questi risultati positivi nonostante non si siano avvicinati alle stime più basse.

"Siamo soddisfatti dei risultati dell'asta di questa sera, in cui otto su dieci opere di primo livello sono state acquistate da collezionisti privati", ha detto Pilar Ordovas, responsabile della sezione arte contemporanea e del dopoguerra nella sede Christie's di Londra.

"Dato lo scenario economico delle scorse settimane in cui altri mercati si sono congelati, il mercato dell'arte continua ad avere liquidità e partecipazione attiva degli acquirenti anche se a diversi livelli", ha aggiunto.

I risultati dello scorso fine settimana potrebbero mettere sotto tensione banditori e collezionisti, in vista delle prossime vendite di novembre da Christie's e Sotheby's a New York.

Al boom del mercato artistico ha contribuito il crescente interesse per il settore da parte di ricchi acquirenti russi, mediorientali e asiatici.

Inoltre, le opere di alto livello vengono considerate da molti un investimento sicuro, se confrontato ad altri settori, in questo periodo di crisi finanziaria.

 
<p>Un'asta da Christie's. REUTERS/Brendan McDermid</p>