Tony Curtis ricorda Marilyn e una carriera segnata dal divorzio

sabato 18 ottobre 2008 15:20
 

di Christian Wiessner

NEW YORK (Reuters) - Si dice che le rotture siano dolorose, Tony Curtis leggenda dello schermo afferma che le conseguenze del matrimonio fallito con l'attrice Janet Leigh hanno segnato la sua carriera in modo irreparabile.

A 83 anni, Curtis ricordato per la sua bellezza e l'abilità di dongiovanni di Hollywood quanto per i suoi ruoli in film come "A qualcuno piace caldo", "Spartaco" e "Lo strangolatore di Boston", ha scritto "American Prince," libro di memorie che volge lo sguardo a sessant'anni di carriera.

Curtis riconosce che le sue relazioni extraconiugali fossero ben note e dice che fu più difficile ottenere una parte quando la simpatia di Hollywood andò tutta alla Leigh e alle loro due figlie, Kelly e Jamie Lee, divenuta a sua volta attrice.

"C'erano riviste che facevano titoli del tipo: 'Tony va con una ragazzina e le sue figlie piangono", dice Curtis a Reuters.

"Se un matrimonio non funziona, cosa si aspetta a fare? Ma perché sono stato sacrificato in questo modo? Non avevo lo stesso diritto di chiunque altro di cercare un futuro e una compagna nel modo che volevo?", dice.

Curtis afferma di aver perso amici come Robert Wagner per quel che molti avevano considerato un maltrattamento nei confronti della Leigh, e che può solo immaginare come lui cambiò agli occhi dei produttori.

"Non piacque a un sacco di gente. Mi spiace che l'abbiano presa in questo modo ma non potevo dimenticare quello di cui avevo bisogno solo per ottenere dei bei titoli sui giornali", afferma.

Nato come Bernard Schwartz a New York e cresciuto quasi in povertà, l'attore non perse mai il suo accento tipico della città malgrado gli sforzi degli insegnanti di dizione degli studios.   Continua...

 
<p>Tony Curtis con la moglie Jill Vandenberg . REUTERS/Mario Anzuoni</p>