Crisi finanziaria minaccia obiettivi contro povertà

venerdì 17 ottobre 2008 19:19
 

di Svetlana Kovalyova

MILANO (Reuters) - I paesi poveri ricevono meno aiuti mentre le nazioni ricche iniettano miliardi di dollari per fermare la crisi finanziaria, minacciando di mandare in fumo gli obiettivi delle Nazioni Unite per la riduzione della povertà globale.

Lo ha detto in un'intervista a Reuters la fondatrice della Campagna Onu degli Obiettivi di sviluppo del Millennio.

Nel 2000, i membri delle Nazioni Unite hanno stabilito una serie di obiettivi per dimezzare il numero delle persone che soffrono di fame e aumentare gli aiuti per lo sviluppo entro il 2015.

"Quando i mercati finanziari starnutiscono, i poveri prendono la polmonite", ha detto Eveline Herfkens a margine del Festival Internazionale dell'Alimentazione a Milano.

"Spero davvero che i nostri ministri delle finanze che trovano migliaia di miliardi di dollari per rafforzare i nostri sistemi non dimentichino i pochi miliardi che hanno promesso per i poveri", ha dichiarato Herfkens a Reuters.

Anche prima che la crisi scoppiasse gli aiuti per i paesi poveri erano in calo lo scorso anno, ha aggiunto la fondatrice della campagna.

Lo stesso Jacques Diouf, numero uno della Fao, l'agenzia Onu per l'alimentazione e l'agricoltura, ha detto ieri che l'agenzia ha ricevuto appena il 10% dei 22 miliardi di dollari promessi a giugno per aiutare a combattere la fame nei paesi poveri.

Herfkens ha aggiunto che la crisi finanziaria potrebbe colpire i paesi in via di sviluppo in diversi modi, con i paesi poveri che soffrono per i minori aiuti e un calo della domanda dei loro prodotti da parte dei paesi ricchi.   Continua...