Petrella,sorella Bruni: ho parlato a Sarkozy contro estradizione

lunedì 13 ottobre 2008 18:32
 

PARIGI (Reuters) - La sorella della first-lady francese Carla Bruni ha detto oggi di aver contribuito a convincere il presidente Nicolas Sarkozy a non estradare l'ex brigatista Marina Petrella come richiesto dall'Italia.

Era stata Carla, inviata da suo marito, a riferire all'ex brigatista che sarebbe rimasta in Francia, decisione presa da Sarkozy nonostante avesse assicurato lo scorso anno che Parigi avrebbe abbandonato la sua vecchia politica d'asilo per gli ex militanti delle Brigate Rosse.

La richiesta di estradizione, da lungo tempo avanzata dall'Italia, è stata lo scorso fine settimana respinta dal capo dell'Eliseo per motivi umanitari.

"Ho parlato di lei (a Sarkozy), specialmente subito dopo averla vista in carcere. Gli ho dato alcune informazioni che hanno avuto forse una qualche importanza per la sua decisione", ha detto la cognata del presidente, Valeria Bruni-Tedeschi, attrice, all'emittente radiofonica francese Europe 1.

Petrella, nata nel 1954, è caduta in una grave forma di depressione subito dopo il suo arresto, perdendo la voglia di vivere e dimagrendo tanto da arrivare a pesare 40 kg, secondo quanto affermano i suoi sostenitori.

Quando a Sarkozy è stato chiesto, durante una conferenza stampa, perché fosse intervenuta sua moglie sul caso, andando a trovare Petrella in ospedale per dirle che non sarebbe stata estradata, il presidente ha risposto: "Semplicemente perché gliel'ho chiesto io. La signora Petrella era in pericolo di vita".

Non è ancora stato reso noto invece cosa abbia spinto la cognata del presidente a intervenire sulla vicenda.

Le sorelle Bruni sono figlie di una ricca famiglia di imprenditori che emigrò in Francia in parte per paura dei sequestri durante i cosiddetti "anni di piombo".

Marina Petrella è stata condannata nel 1992 all'ergastolo in Italia per diversi reati, tra cui l'omicidio di un agente di polizia. Trasferitasi in Francia dall'inizio degli anni 80, ha beneficiato della "dottrina Mitterrand" che offriva asilo agli attivisti pronti a rinunciare alla violenza.

Arrestata nell'agosto 2007, è stata scarcerata due mesi fa per ragioni di salute.

Sarkozy ne aveva annunciato l'estradizione chiedendo al premier Silvio Berlusconi di intercedere presso il capo dello Stato affinché le concedesse la grazia.

 
<p>L'attrice Valeria Bruni-Tedeschi. REUTERS/Vincent Kessler</p>