Nobel per l'Economia a Paul Krugman, critico verso Bush

lunedì 13 ottobre 2008 14:16
 

STOCCOLMA (Reuters) - L'economista statunitense Paul Krugman, fortemente critico nei confronti dell'amministrazione Bush che ritiene in parte responsabile dell'attuale crisi finanziaria, ha vinto il premio Nobel per l'Economia 2008.

Il comitato ha conferito a Krugman il prestigioso premio per i suoi lavori che aiutano a spiegare perché alcuni paesi dominano il commercio internazionale.

Eminente economista, editorialista del New York Times e professore di economia e affari internazionali all'università americana di Princeton, Krugman è da parecchio tempo nella rosa dei favoriti per il Nobel.

Il professore, intervenendo al telefono ad una conferenza stampa, è stato colto alla sprovvista dalla notizia.

"Sono corso a farmi una doccia per poter partecipare alla conferenza stampa. Ho chiamato mia moglie e i miei genitori. Non sono ancora riuscito a concedermi una tazza di caffè", ha detto.

Krugman è stato molto critico nei confronti dell'amministrazione Bush.

L'Accademia reale delle scienze svedese ha spiegato che il premio, del valore di 10 milioni di corone - 1 milione e 400 mila dollari - riconosce la formulazione da parte di Krugman di una nuova teoria per rispondere a domande che guidano l'urbanizzazione mondiale.

Krugman ha "perciò integrato i campi di ricerca precedentemente slegati del commercio internazionale e della geografia economica", recita un comunicato del comitato.

La sua teoria spiega perché il commercio è dominato da paesi che non solo presentano condizioni simili, ma commerciano anche prodotti simili.

Il riconoscimento per l'Economia, ufficialmente intitolato "Premio Sveriges Riskbank in Economia alla memoria di Alfred Nobel" è stato istituito negli anni 60 e non fa parte del gruppo originale di premi indicati nelle volontà di Nobel nel 1895.

 
<p>L'economista Paul Krugman in una immagine di archivio. REUTERS/Str</p>