Calcio, tre tifosi italiani fermati a Sofia

domenica 12 ottobre 2008 18:21
 

ROMA (Reuters) - Tre tifosi italiani sono in stato di fermo da ieri sera a Sofia per avere bruciato la bandiera bulgara prima dell'inizio della partita Bulgaria-Italia, valida per le qualificazioni del Mondiale 2010. Lo ha riferito una funzionaria dell'ambasciata italiana a Sofia.

"Tre italiani sono stati fermati ieri sera per il rogo di una bandiera. Sono accusati di vilipendio alla bandiera. Stiamo seguendo la vicenda, in attesa che le autorità bulgare concludano tutte le verifiche del caso", ha detto al telefono la funzionaria.

La partita di ieri sera, finita sullo 0-0, è stata funestata da cori fascisti e scaramucce sugli spalti.

Un gruppo di tifosi italiani ha lanciato bottiglie contro quelli bulgari, facendo saluti fascisti e inneggiando al Duce.

I media bulgari riferiscono anche dell'arresto di quattro ultrà locali, perché avevano cercato di portare fiaccole e petardi dentro lo stadio.

Una dura condanna del comportamento dei tifosi italiani è giunta oggi dal ministro della Difesa e dirigente di An, Ignazio La Russa.

"Mi fossi trovato a vedere la partita, mi sarei vergognato dello spettacolo che hanno offerto un centinaio di tifosi", ha detto.

"L'atto più inqualificabile è stato l'aver bruciato la bandiera bulgara e poi anche i cori che non hanno alcuna giustificazione e che non possono trovare alibi di alcuna ragione culturale, storico, politica".

"E'stato un atto di esibizione muscolare tutto da condannare", ha concluso il ministro, mentre il presidente della Figc, Giancarlo Abete, ha detto che i responsabili devono essere puniti e che saranno identificati tramite i biglietti nominali.

 
<p>Alcuni tifosi italiani discutono con la polizia prima dell'inizio della partita. REUTERS/Oleg Popov</p>