Stone: con "W" non volevamo danneggiare Bush

venerdì 10 ottobre 2008 16:22
 

LOS ANGELES (Reuters) - Il ritratto sul presidente americano George W. Bush girato da Oliver Stone avrebbe fatto discutere in qualsiasi momento fosse uscito, visto l'orientamento liberale del regista.

Così, Stone ha deciso di lanciare "W." nei cinema americani tre settimane prima delle elezioni presidenziali, una decisione ponderata e mirata a spingere gli elettori a riflettere sugli ultimi otto anni e sul loro futuro.

Il film combina elementi drammatici e satira, ma il regista di "JFK" e "Nixon" spiega che non è un attacco a Bush, e per ora i critici concordano. Per il verdetto finale, bisognerà attendere il 17 ottobre, data di uscita del film, uno dei più attesi della stagione.

"Chiunque vincerà le elezioni, l'influenza di Bush ha cambiato il mondo", ha detto Stone a Reuters. "Quest'uomo ci lascia con tre guerre -- quella in Iraq, quella in Afghanistan e la guerra al terrore -- e l'eredità dell'attacco preventivo".

"Sono eredità che perseguiteranno il suo successore per anni. Alle persone, prima delle elezioni, farà bene riflettere su chi hanno mandato al potere otto anni fa e su dove siamo ora come paese", ha detto il tre volte premio Oscar.

Con Josh Brolin nel ruolo presidenziale, "W." racconta la trasformazione di Bush da ragazzo privilegiato e discreto consumatore di alcolici a convinto religioso, della sua ascesa da governatore del Texas alla Casa Bianca e delle sue decisioni nelle settimane precedenti all'invasione dell'Iraq nel 2003.

Stone comunque avvisa che il pubblico non troverà il ritratto fazioso che ci si potrebbe attendere dal regista di "Platoon" e "Looking for Fidel", un documentario su Cuba.

"Non era nostra intenzione danneggiare o giudicare George W. Bush e la sua amministrazione. Lui e la sua amministrazione si lasciano giudicare già da soli", ha detto il regista.