Oms: crisi finanziaria incrementa disturbi mentali e suicidi

giovedì 9 ottobre 2008 15:25
 

GINEVRA (Reuters) - La crisi finanziaria globale incrementerà probabilmente i problemi di igiene mentale e persino i suicidi a causa della crescente povertà e disoccupazione, secondo quanto ha avvertito oggi l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Centinaia di milioni di persone in tutto il mondo soffrono già di disturbi mentali, come depressione e sdoppiamento di personalità, e l'attuale crisi dei mercati potrebbe esacerbare la sensazione di disperazione tra i più vulnerabili.

Secondo l'organizzazione dell'Onu, l'impatto potrebbe essere particolarmente incisivo per coloro che vivono nei paesi a basso o medio reddito procapite, dove l'accesso alle cure è spesso limitato.

"Non dovremmo essere sorpresi o sottostimare l'impatto e le probabili conseguenze dell'attuale crisi finanziaria. Ora come ora vediamo un'enorme lacuna nel prendersi cura delle persone che ne hanno un gran bisogno", ha detto il direttore generale dell'Oms Margaret Chan durante un meeting di esperti di disturbi della psiche.

La povertà e i problemi che ne derivano, tra cui violenza, esclusione sociale e "insicurezza costante" -- ha aggiunto Chan -- hanno un legame con l'origine di disordini mentali.

"Non dovrebbe sorprenderci vedere maggiore stress, suicidi e disturbi mentali", ha avvertito.

Secondo Benedetto Saraceno, direttore del dipartimento per l'igiene mentale e l'abuso di droghe dell'Oms, i disturbi psichici colpiscono una persona su quattro almeno una volta nella vita. Quasi un milione di persone ogni anno muore per suicidio, la gran parte dei quali giovani adulti.

"C'è una prova chiara che lega il suicidio ai disastri finanziari. Non sto parlando del milionario che salta giù dalla finestra, ma di persone povere", ha detto Saraceno.

L'Oms ha lanciato oggi un programma -- l'annuale World mental health Day -- che mira a raccogliere fondi e accrescere i servizi per chi soffre di malattie psichiche per i prossimi sei anni. Nei paesi poveri, oltre il 75% di coloro che ne sono colpiti -- ha detto l'organizzazione -- non viene curato ed è soggetto ad abbandono e abusi.

 
<p>Trader al lavoro al New York Stock Exchange. REUTERS/Brendan McDermid</p>