Le cavie superano paura e depressione con un Prozac naturale

giovedì 9 ottobre 2008 10:19
 

WASHINGTON (Reuters) - Il cervello può produrre antidepressivi con il segnale giusto: una scoperta che suggerisce come la meditazione o il recarsi nei propri "luoghi felici" possa davvero funzionare per stare meglio.

Alcuni scienziati hanno notato come cavie condizionate dai suoni e costrette a nuotare incessantemente, fino alla loro resa e al semplice galleggiamento, in attesa di annegare, hanno riconquistato la voglia di vivere quando è stato loro suonato un segnale associato al mettersi in salvo.

L'esperimento suggerisce che ci siano buoni modi di insegnare alla gente questa capacità e evidenzia nuovi modi per sviluppare migliori antidepressivi, spiega il dottor Eric Kandel della Howard Hughes Medical Institute e Columbia University di New York, che ha condotto la ricerca.

"I luoghi felici funzionano", ha spiegato Kandel in una intervista telefonica.

Sulla rivista Neuron, il team di Kandel scrive di aver usato il classico sistema di condizionamento per addestrare le cavie e far riconoscere loro un suono che le facesse sentire sicure.

Per rendere una cavia depressa hanno invece usato una situazione di consapevole assenza di difesa.

"Si mette un animale in una piscina da dove non può uscire. Si arrende, smette di nuotare e galleggia solo", spiega Kandel.

"Quando gli dai un antidepressivo, comincia a nuotare di nuovo. Quando abbiamo fatto sentire il suono, ha iniziato a nuotare come avrebbe fatto con un antidepressivo".

Ulteriori esperimenti hanno mostrato che il suono e un farmaco antidepressivo lavorano sinergicamente, ha spiegato.

Osservando il cervello delle cavie, gli studiosi hanno visto che l'uso del suono condizionato di "sicurezza" ha attivato un diverso percorso rispetto a quello attivato dal farmaco, agendo sulla sulla dopamina e non sulla serotonina come fa invece l'antidepressivo.

Il condizionamento agisce inoltre su una zona del cervello che contribuisce nutrire e incoraggiare la crescita di cellule cerebrali.

 
<p>Un paziente assume antidepressivi. REUTERS/Darren Staples</p>