Shopping,la crisi finanziaria 'inibisce' i clienti Usa del lusso

mercoledì 8 ottobre 2008 17:26
 

NEW YORK (Reuters) - Susan Coyne ha lasciato il cuore su un paio di orecchini di Saks Fifth Avenue a New York, un acquisto su cui non avrebbe pensato due volte qualche settimana fa.

Ma oggi, non riesce a farlo

"Mi sento in colpa a comprarli. Tutti i miei investimenti sono scesi", spiega. "La gente è spaventata. Sono una buona cliente qui, ma mi trattengo".

I clienti dei negozi di lusso come Saks rappresentano solo una piccola porzione elitaria dell'economia Usa, ma tendono ad avere un grosso effetto sulla spesa e ora anche l'ultimo bastione del consumismo sembra essere eroso dalla crisi finanziaria globale che ha assalito gli investimenti e il real estate.

Nonostante i clienti possano ancora avere diversi milioni in banca, la psicologia gioca infatti un grosso ruolo. "Naturalmente uno può continuare a permetterselo (un bene di lusso)", spiega Eva Jeanbart-Lorenzotti, AD di Vivre, negozio online di luxury. "Che uno se la senta o meno però è un'altra questione".

Le vendite di lusso sono scese del 4,8% a settembre contro l'aumento dell'11% ad agosto spinto dai turisti stranieri, secondo SpendingPulse, servizio dati di MasterCard Advisors di MasterCard .

Guardando avanti, oltre tre quarti delle famiglie con un reddito netto da uno a 10 milioni di dollari ha detto di avere in programma spendere meno in beni di lusso fino alla fine dell'anno, secondo un sondaggio condotto su 439 famiglie alla fine di settembre da Prince & Associates.

L'affondamento del mercato azionario degli ultimi tempi ha colpito la fiducia dei consumatori di lusso a settembre e per ripristinarla potrebbe volerci diverso tempo.

Secondo Lorenzotti, la crisi finanziaria ha colpito Vivre il 17 settembre, quando la borsa Usa ha toccato il minimo in tre ani dopo il fallimento di Lehman Brothers e il salvataggio del gigante assicurativo American International Group.

"Da quel giorno a settembre, il business è diventato più soft rispetto all'inizio dell'anno, finora".

In questo periodo, c'è anche una significativa riduzione nelle vendite di borse, auto, viaggio e gioielli di lusso, secondo Milton Pedraza, AD del Luxury Institute.