Taiwan, spopola libro di ciniche barzellette sulla Cina

mercoledì 8 ottobre 2008 12:22
 

TAIPEI (Reuters) - "I militari cinesi guadagnano talmente poco da non potersi permettere neanche di picchiare le proprie mogli" e "I disastri naturali sono d'aiuto al controllo della crescita demografica cinese".

Sono queste alcune dissacranti battute sulla Cina contemporanea di un nuovo libro che spopola in questi giorni a Taiwan, dove non arriva la censura di Pechino.

Il libro, pubblicato con il titolo in inglese "China jokes and behaves", contiene barzellette su corruzione, pomposità dei leader, degrado ambientale e una serie di problemi sociali, dalla pigrizia degli studenti all'infedeltà coniugale maschile. Alcune sono scritte nella forma dei poemi classici cinesi, altre sono brevi dialoghi.

L'autore taiwanese Huang Wen-hsiung ha raccolto in 200 pagine le battute dei cittadini cinesi che circolano alle feste o attraverso messaggini sul cellulare e via e-mail.

Questo tipo di umorismo raramente viene diffuso dai media cinesi, controllati dal governo.

"Ogni tanto un quotidiano o una rivista pubblica un paio di pagine con queste barzellette, ma incorre subito in seri guai", ha detto Zhang Zuhua, scrittore politico che vive a Pechino. "Le barzellette sono una forma di informazione e dovrebbero circolare liberamente, ma non so in che misura i taiwanesi le troveranno divertenti".

Yushan Publishing, che ha pubblicato il libro alla fine dello scorso agosto, ha stampato 2.000 copie in Taiwan e ha già ricevuto nuovi ordini. Le librerie di Hong Kong ne hanno ordinate altre 200, ha detto il supervisore Wei Shu-chuan.

"Taiwan e la Cina sono molte vicine, e i taiwanesi capiscono la situazione politica del paese", ha detto Wei.

Un libro simile, sempre a cura di Huang, è stato pubblicato lo scorso anno in Giappone.

La Cina rivendica sovranità su Taiwan dal 1949, quando i comunisti di Mao Tze-tung vinsero la guerra civile e i nazionalisti di Chiang Kai-shek abbandonarono il paese per stabilirsi nell'isola. Pechino ha dichiarato di voler portare Taiwan sotto il suo potere, se necessario anche con la forza.